Riace (Rc): due consiglieri di minoranza chiedono a Lucano di prendere le distanze da Recosol

da Francesco Salerno e Cosimo Montagnese *

In questi giorni sulla stampa abbiamo letto tutti gli annunci, a volte spontanei e disinteressati e a volte meno, riguardanti il sostegno al Sindaco Lucano. Noi siamo stati in religioso silenzio, ma in merito alla dichiarazione riguardante il sostegno del RECOSOL a Domenico Lucano Sindaco di Riace abbiamo l’obbligo di esternare quanto segue.

Stiamo valutando la possibilità di produrre una querela alla Procura della Repubblica nei confronti di chi con astuzia e falsità intende denigrare i 500 onesti cittadini di Riace che con il loro libero e incondizionato voto hanno dato la fiducia ai rappresentanti della lista di cui Francesco Salerno era candidato sindaco. Chiederemo i danni morali e di immagine e le eventuali somme saranno destinate in beneficenza ai tanti bisognosi della comunità di Riace.

Veniamo ai fatti. Il gruppo di coordinamento Recosol, nell’esprimere sostegno a Lucano affermava “Non sono riusciti a fermarlo con le elezioni e nemmeno con le minacce. Ora provano con la diffamazione anonima, uno dei sistemi più vigliacchi. Ma lo stesso non ci riusciranno, perché Domenico Lucano non è solo, Riace e un esempio per molti, per troppi, non possiamo essere fermati soprattutto in questo momento di grandi cambiamenti epocali”.
Di tutto questo, considerato che a Riace siamo circa 1.500 anime e che di ognuno si conosce provenienza, storia e percorso di vita, confidiamo che Domenico Lucano e tutti i consiglieri comunali prendano le distanze da chi firmandosi Gruppo di Coordinamento Re.co.sol ha asserito frasi infamanti nei confronti di quasi la metà dei cittadini riacesi.
A giorni produrremo una interrogazione al Sindaco e chiederemo ai Responsabili dei servizi interessati di sapere l’ammontare di quanto percepito dalla RECOSOL in questi anni per l’accoglienza ai profughi, il nominativo del soggetto che ha incassato i relativi mandati di pagamento, nonché una regolare e precisa rendicontazione di tali somme.

In merito ai dialoghi pubblicati su Youtube i sottoscritti dichiarano quanto segue.
Premettendo di condannare il gesto di chi servendosi delle nuove tecnologie si cela dietro l’anonimato, intendiamo segnalare che sia nella prima registrazione dove il sindaco Lucano e il presidente dell’Associazione Città futura parlavano in merito alla gestione dell’accoglienza e sia nella seconda dove lo stesso sindaco e i suoi collaboratori, componenti pro/tempore della Giunta Municipale, parlavano di un appalto, gli scriventi e né tantomeno i nostri sostenitori erano presenti, pertanto l’autore di tale pubblicazione va ricercato fuori dalla parte politica nella quale ci onoriamo di appartenere.
Invitano in Sindaco a rimanere al proprio posto dove 600 cittadini lo hanno eletto, confidano che la magistratura coadiuvata dalle forze dell’ordine faccia presto chiarezza su tali gravi episodi in modo da riportare la serenità e la legalità nella nostra comunità che per i suoi trascorsi di civiltà non merita tutto ciò. Chiediamo che questa comunicazione venga letta in Consiglio Comunale e venga inserita integralmente nelle conseguente deliberazione.

* consiglieri di minoranza del Comune di Riace (Rc)