Quest’unione (civile) non s’ha da fare. Su Facebook contro il sindaco di Pizzo

Tutto è iniziato con un post pubblicato da Gianluca Callipo, sindaco di Pizzo (Vv), sulla sua bacheca Facebook: “Orgoglioso ed emozionato per aver celebrato oggi, in qualità di Sindaco di Pizzo, la prima unione civile tra due ragazzi che hanno scelto la nostra Città per coronare il loro progetto di vita insieme. Grazie alla legge Cirinnà finalmente anche l’Italia riconosce diritti e doveri delle coppie gay”. Sono quasi le 22 del 30 dicembre, fioccano i like. Ed anche commenti stizziti.

callipo-unioni-civili-fbMa gli insulti arrivano su altre bacheche. Come quella postata in screenshot dallo stesso sindaco, nel primo pomeriggio del 2 gennaio. Questo il suo commento: “La pubblicazione del post con le foto della prima unione civile celebrata a Pizzo ha scatenato una valanga di commenti positivi, di congratulazioni ai ragazzi e di sinceri auguri per loro futura vita insieme. Reazioni di grande civiltà che fanno onore ai pizzitani e che mi rendono ancora più orgoglioso di essere il loro sindaco. Quasi totalmente assenti, invece, i commenti negativi, che sono anchelegittimi, ci mancherebbe, quando però non sfociano nell’intolleranza integralista degna dei peggiori estremisti a cui ci hanno abituato le cronache degli ultimi 15 anni. Toni e parole che la dicono lunga su chi li usa. È il caso di un esponente pizzitano di Forza Italia, Giorgio Caridà, collaboratore del consigliere regionale Giuseppe Mangialavori, il quale spero non condivida quello che dice il suo collaboratore, che non si fa scrupolo di urlare su Facebook, rigorosamente in maiuscolo, termini come “vergogna”, “schifo”, “vomito”, promettendo che questa sarà l’ultima volta che a Pizzo si celebra un’unione civile. Ebbene, si rassegni, perché i diritti delle coppie gay sono ormai riconosciuti dalla Legge e nessun sindaco, comunque la pensi, può infrangere la Legge, che va sempre e comunque rispettata. Se vuole cambiare le regole dovrebbe candidarsi al Parlamento e non al Comune di Pizzo, come invece pare sia intenzionato a fare. Intanto, grazie al suo fanatismo violento e intollerante, i pizzitani si stanno facendo un’idea precisa di chi siano i rappresentati locali di questo partito. Fortunatamente, aggiungerei. I bassifondi di Internet sono pieni di “webeti”, come dice Enrico Mentana che ha coniato questo neologismo, ma Pizzo merita molto di più”.

E stasera arriva la reazione di Lucio Dattola, Presidente Arcigay I Due Mari Rc:
“Il comitato territoriale Arcigay I Due Mari RC esprime la vicinanza e la felicità di tutta la collettività LGBTIQ reggina al sindaco di Pizzo Calabro Gianluca Callipo per aver celebrato la prima unione civile nel proprio comune. Non stupisce, anzi é l’ennesima conferma, che l’amministrazione comunale di Pizzo ed il primo cittadino in testa, abbiano dimostrato serietà e coerenza politica nel portare avanti le istanze del movimento LGBTIQ ma ancor più delle cittadine e dei cittadini liberi di questa nostra realtà calabrese. Infatti già questa estate Gianluca Callipo ha ospitato al Castello Murat, senza alcun tentennamento e con la disponibilità e l’entusiasmo di pochi, il convegno dal titolo Unioni Civili ed Obiezione di Coscienza, moderato dal prof Vanni Piccolo, realizzato nell’ambito del Calabria Pride 2016.
Sindaco i miei personali auguri alla coppia e complimenti a Lei per aver intrapreso la strada dell’uguaglianza e dei diritti. Continui così”.