Aeroporto dello Stretto, polemiche e interventi in vista della manifestazione di sabato 14

Domani, sabato 14 gennaio, alle ore 10 e 30, in Piazza Italia a Reggio Calabria, si terrà la manifestazione indetta dal Comitato pro aeroporto dello Stretto in difesa dello scalo reggino. Si legge nella pagina Facebook del Comitato:

Per la terza volta scenderemo in piazza con la determinata intenzione di ottenere risultati tangibili e immediati:
1) far recedere Alitalia dalla decisione di abbandonare il nostro Aeroporto;
2) garantire la continuazione dell’esercizio provvisorio, con il versamento dei fondi dei fondi relativi da parte della Regione Calabria e dell’Amministrazione dell’Area Metropolitana;
3) ottenere la certezza della continuità territoriale.
Subito dopo ci dedicheremo allo sviluppo dell’aeroporto e delle infrastrutture ad esso legate.
ADESSO, tutti alzano la voce e presentano soluzioni miracolistiche. Ci fa piacere e riteniamo utile questo risveglio, seppur molto tardivo. Vogliamo , però, ricordare agli smemorati che siamo stati noi a rompere il silenzio assordante da parte di tutti (Istituzioni, partiti e sindacati).
Lasciamo ad altri soggetti le passerelle e le dotte dissertazioni, noi , come sempre, siamo per e con i cittadini, che, per la prima volta, senza bisogno di stimoli di capipopolo e di partiti, sono scesi in piazza per difendere il bene comune.
Ringraziamo gli oltre 2.000 che sono scesi in piazza con noi il 19 novembre scorso e auspichiamo che al sit in di sabato prossimo a piazza Italia – ore 10.30 – il numero dei partecipanti sia ancora più significativo. 

Non si fermano nel frattempo le reazioni e le polemiche sullo scalo reggino.

«Falcomatà, più politica e meno folklore», l’intervento di Azione nazionale:

Quando una comunità si compatta attorno ad un problema e rivendica un proprio diritto diventa dirompente. Un primo risultato, seppur marginale, è stato raggiunto: i cittadini hanno costretto il Sindaco, prigioniero delle sue ambizioni e delle logiche del suo partito a scendere in Piazza.

Sia il benvenuto, dunque, il Sindaco, insieme ai Parlamentari reggini e ai rappresentanti delle altre Istituzioni. Ci auguriamo davvero con grande entusiasmo, ma con più di un pizzico di scetticismo, che abbiano finalmente rotto gli indugi e capito da che parte stare, cioè dalla parte della città.

Ora che il primo cittadino ha deciso di scendere dalla torre d’avorio dentro la quale è stato sinora trincerato per mischiarsi alla popolazione che protesta, da una parte gli dobbiamo ricordare che se quest’ultima protesta è per colpe anche della sua amministrazione e dall’atra gli consigliamo, alla fine della manifestazione, della quale auspichiamo faccia parte senza quel protagonismo al quale sino ad oggi ci ha abituato, di prendere il primo aereo per Roma  (se ne trova ancora uno) e di andare a svolgere le attività che competono ad un sindaco: spendersi per la sua città nelle sue vesti istituzionali. Le proteste competono alla gente proprio perché non ha i poteri e le prerogative di chi invece riveste ruoli istituzionali come lui.

Faccia più politica il nostro Sindaco e meno folklore, meno promesse da marinaio e annunci fasulli, come quello che tutti ricordiamo, con il quale illuse la cittadinanza sul ripristino del volo diretto per Milano, nei fatti mai avvenuto in via definitiva.

Stia con la gente in piazza sabato, dopo oltre due anni di silenzi e inoperosità, ma non creda insieme alla sua amministrazione ed agli altri rappresentanti istituzionali che oggi abbracciano la protesta di poter scavalcare con questo slancio dal sapore demagogico la staccionata delle responsabilità che gravano anche sulle loro teste, perché sia chiaro a lui ed a tutti i cittadini che se avesse assolto il proprio compito di governare la città da rappresentante e interlocutore dei reggini, quale avrebbe dovuto essere, senza dubbio non ci troveremmo in questa drammatica situazione.

Intanto l’ufficio stampa del consiglio regionale ha diramato la nota che segue su un incontro tra il consigliere Domenico Battaglia (Pd) e il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone:

Il consigliere regionale Domenico Battaglia, nella qualità di presidente della Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto, ha partecipato questa mattina ad una riunione, tenutasi a Messina, con il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone, con il parlamentare siciliano Giampiero D’Alia ed il vice presidente della Commissione Trasporti della Camera siciliana Vincenzo Garofalo per discutere della problematica inerente lo scalo aeroportuale di Reggio Calabria.

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l’incontro tra Battaglia e Ardizzone

“Rispetto a questa questione delicata e complessa che sta suscitando non poche e legittime preoccupazioni nella comunità reggina- dice Battaglia- c’è certamente un punto fermo ed imprescindibile: la centralità ed il ruolo strategico dell’aeroporto reggino nello scacchiere più ampio rappresentato dall’area dello Stretto. Questo riconoscimento è stato unanime nel corso dell’incontro nel quale il presidente Ardizzone ha rilanciato la preziosità dello scalo aeroportuale quale opera infrastrutturale strategica per l’economia e i flussi turistici per le città metropolitane di Reggio e Messina. In quest’ottica, si è deciso di convocare l’Ufficio di Presidenza della Conferenza per giovedì prossimo, 19 gennaio alle ore 11, a Reggio Calabria, ed è un invito che estendiamo anche ai governi regionali delle due regioni, la cui presenza diviene importante per definire soprattutto gli aspetti più urgenti. Infatti, il problema cui mettere mano nell’ immediatezza è il proseguimento della gestione provvisoria da parte di Sogas fino a quando l’Enac non  darà la concessione trentennale alla nuova società che dovrà subentrare. Pertanto- conclude Domenico Battaglia- con lo spirito operativo e concreto che ci ha portato oggi a Messina, guardiamo all’appuntamento di giovedì prossimo per offrire una risposta importante e non più differibile”.