Dalila Nesci vince il Roma Art Meeting e lo dedica a Lea Garofalo

da Emiliano Morrone

La deputata M5s Dalila Nesci ha vinto il premio nazionale «Roma Art Meeting», già conferito ai magistrati Nicola Gratteri e Ferdinando Imposimato, nonché al docente universitario Albero Bagnai, «perché – si legge nella motivazione – in atti parlamentari ha scritto, unica tra le cariche di vertice, la verità indelebile sul meccanismo di formazione del debito pubblico, causa reale della crisi».

L’esponente 5 stelle ha ritirato il premio domenica 29 gennaio presso il Teatro Casaletto di Roma, alla presenza di generali delle forze dell’ordine, attori e personaggi dello spettacolo. Nel suo discorso di ringraziamento la parlamentare, che ha dedicato il premio all’eroina antimafia Lea Garofalo, ha detto: «Con il Roma Art Meeting condivido un punto di fondo: dipende dal meccanismo di formazione del debito pubblico la crisi in cui ci troviamo, per cui mancano i soldi per le scuole, gli ospedali, la giustizia, le assunzioni nella pubblica amministrazione, il sociale e la tutela dei diritti fondamentali».

«La Banca centrale europea – ha proseguito la parlamentare – crea il denaro dal nulla, così produce reddito fuori misura per un gruppo ristretto di potere. Il popolo, intanto, muore di fame». «Tra l’altro ho presentato una proposta di legge – ha aggiunto la parlamentare – per istituire una commissione parlamentare di inchiesta sui crimini bancari e una per tutelare il diritto alla salute indipendentemente dal pareggio di bilancio». «Nella mia terra – ha concluso Nesci, con riferimento al suo lavoro politico per la Calabria – c’è una ‘ndrangheta militare. C’è pure una ‘ndrangheta culturale, forse peggiore, che ha prodotto isolamento della regione, contribuendo al radicamento di pregiudizi. Dedico questo premio anche ai calabresi che lottano per l’affermazione dei diritti e che continuano a rappresentare esempi di bellezza, coraggio e solidarietà».