Chiediamo a Mattarella più Europa politica e più Europa dei popoli

dal Consiglio regionale della Calabria

“La paralisi politica dell’Europa e il suo disorientamento sulle grandi vicende del nostro tempo a incominciare dalla questione migranti, ci riguarda tutti. E riguarda – asserisce la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco – anche noi meridionali. Non solo perché siamo alle  prese, mentre altrove si alzano muri e si soffia vento nelle vele della xenofobia e del razzismo, con il quotidiano susseguirsi di sbarchi di persone che chiedono aiuto, ma soprattutto perché il Mezzogiorno italiano e regioni storicamente svantaggiate come la Calabria, da un eventuale disintegrazione dell’Europa avremmo tutto da perdere”.

Aggiunge la consigliera regionale: “Quest’Europa che non dà risposte ai problemi dei cittadini e non si è ancora dotata neppure di un ministro delle finanze dell’eurozona, ci preoccupa, perché la democrazia dei singoli Stati che ne fanno parte è strettamente condizionata dalle involuzioni del  ‘Progetto Europa’ per cui si sono battuti i suoi padri fondatori. Fuori dall’Europa, soprattutto il Mezzogiorno italiano, avremmo una deriva culturale, economica e sociale, ma dentro l’Europa che non dà segni di slancio politico e di autorevolezza, registriamo insofferenza e malessere crescenti. Al Presidente della Repubblica, lunedì in Calabria, al presidente Mattarella quale massima espressione istituzionale a cui gli italiani riconoscono senso dello Stato e rigore etico, questo dato e questa preoccupazione, insieme alla fatica quotidiana dei nostri amministratori locali alle prese con migliaia di migranti e di tantissimi minori non accompagnati il cui destino è una vergognosa incognita, occorrerà sottolinearlo. Il sigillo apposto alle frontiere statunitensi per sette paesi a maggioranza musulmana, aldilà della gravità dell’episodio che si contrappone ai valori fondamentali delle democrazie occidentali, è emblematico di dinamiche internazionali che riflettono una visione da ‘patrie chiuse’, nazionaliste e protezioniste. Dal Mezzogiorno e da regioni come la Calabria, al presidente Mattarella, consapevoli del suo inequivocabile impegno in questa direzione e della sua marcata cultura europeista, chiediamo più Europa politica e più Europa dei popoli”.