Wanda Ferro: dopo il flop della Regione ecco il bando dei professionisti “ad ore”

di Wanda Ferro *
Avevamo visto giusto quando abbiamo raccolto e rilanciato il  grido d’allarme degli ingegneri e  degli architetti calabresi sulle inefficienze della  nuova piattaforma telematica adottata dalla Regione per le autorizzazioni sismiche e ci eravamo chiesti che senso avesse adottare un sistema di controllo inefficace senza la previsione di norme transitorie e senza una fase di sperimentazione. La Regione, ora, ammette candidamente il flop della nuova piattaforma e cerca di porvi rimedio in maniera scomposta e addirittura offensiva per le professionalità dei calabresi, mediante una bizzarra selezione di 6 professionisti esterni  per il supporto nel controllo dei progetti. La pubblicazione del bando sul sito istituzionale della Regione offende i professionisti interni agli uffici regionali, i quali in una prima fase si sono visti surrogati da una piattaforma telematica e, oggi, si vedono affiancati da 6 professionisti esterni di supporto chiamati a lavorare “ad ore” e ben al di sotto dei minimi livelli di decoro professionale.
Agli aspiranti professionisti di supporto viene richiesta una grande esperienza professionale in materia antisismica  e viene offerto un contratto di sei ore al giorno (per dodici giorni al mese) con uno stipendio che al netto dei contributi, delle tasse e delle spese supera di poco gli 800 euro al mese.  A fronte di un compenso così palesemente inadeguato, gli  stessi professionisti non potranno continuare a svolgere la propria attività dal momento che verserebbero in una situazione di incompatibilità nella doppia funzione di controllati e controllori. Tutto perfettamente in linea con i principi che oramai ispirano la sinistra di governo regionale e nazionale e che non consentono neanche di ammalarsi perché, così prevede il bando, chiunque si assenterà per 20 giorno si vedrà revocato l’incarico. La Regione Calabria è alla ricerca di nuovi schiavi e, in un momento di grave bisogno, mortifica il mondo delle professioni e la compagine dei funzionari regionali. Chiunque, dotato di senso della buona amministrazione, avrebbe impegnato risorse non già in una piattaforma telematica inefficace, ma in assunzioni e collaborazioni stabili di ingegneri e architetti risparmiando loro l’offesa di essere remunerati con una sorta di voucher camuffati tanto cari al governo Renzi.

* Consigliere regionale e vice coordinatrice di Forza Italia