Commissariamento Camera di Commercio di Catanzaro: botta e risposta Oliverio-Ferro

“La scelta del commissario alla Camera di Commercio di Catanzaro è ricaduta su un professionista di riconosciuta professionalità e prestigio quale è il dott. Giorgio Sganga. Avere scelto un professionista esterno alle realtà interessate alla prossima imminente operazione di accorpamento delle tre Camere di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, costituisce un fattore di equilibrio e di sicura terzietà che, solo chi è animato da malafede e da interessi strumentali, carica di significati assolutamente privi di fondamento. D’altronde, nei mesi scorsi, anche relativamente al commissariamento della Camera di Commercio di Reggio Calabria è stato nominato un esterno alla realtà di Reggio e, non per questo, sono stati agitati argomenti municipalistici e di lesa maestà”. Also spracht, così dichiarò Mario Oliverio.

Non ci sta Wanda Ferro, consigliere regionale e vice coordinatrice regionale di Forza Italia, che dichiara:

“La replica della presidenza della Regione, affidata ad una nota dell’Ufficio stampa, sulla vicenda del commissariamento della Camera di Commercio di Catanzaro, assume tratti  inverosimili e porta ad affermare che la toppa è peggiore del buco! Non si comprende il riferimento nella nota a logiche di “terzietà ed equilibrio” quando ad essere commissariata, per naturale scadenza di mandato, è la sola Camera di Catanzaro. Di quale garanzia di terzietà e di quale equilibrio parla la Presidenza della Regione? A Crotone e a Vibo le Camere di Commercio sono pienamente e legittimamente guidate dai rispettivi presidenti, così come pienamente legittime e operative sono le rispettive giunte ed i rispettivi consigli. Probabilmente ad essere in malafede è proprio il governatore Oliverio: se non fosse così sarebbe ancora più grave, poiché vorrebbe dire che egli stesso non sa che il Commissario dell’ente camerale catanzarese da lui stesso nominato è chiamato a gestire la sola e semplice ordinaria amministrazione della Camera di Catanzaro, e non – come ha invece dichiarato – il processo di accorpamento delle Camere di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo. Tale fase è infatti già conclusa con un iter di accorpamento, già gestito in toto da un commissario ad acta di nomina ministeriale. Accorpamento sancito con un decreto della stessa Regione Calabria, che reca proprio la firma di Oliverio risalente a settembre 2016, con tanto di assegnazione dei seggi già definita. Se questa è la contezza delle vicende del nostro territorio da parte di chi lo governa, siamo davvero alla frutta!”.