Sospendete subito la demolizione della stazione ferroviaria marittima di Reggio

LETTERA APERTA

Al Ministro Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, al Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, all’Assessore al TPL della Regione Calabria Roberto Musmanno, all’Assessore alla Pianificazione dei Trasporti della Regione Calabria Francesco Russo, al Prefetto Reggio Calabria Michele di Bari, al Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, al Sindaco della Città Metropolitana di Messina Renato Accorinti, ai sindaci dei Comuni della Città Metropolitana di Reggio, ai rappresentanti di associazioni di categoria e del sindacato

Oggetto: INTERVENTO IMMEDIATO DI SOSPENSIONE LAVORI DI DEMOLIZIONE STAZIONE FERROVIARIA MARITTIMA DI REGGIO CALABRIA

Premesso che:

1) In data 10 gennaio 2017 è stato presentato al pubblico, da parte dell’Assessore alle Politiche Comunitarie Giuseppe Marino e dal Sindaco del Comune di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, un progetto per la “rigenerazione dell’area a nord del Lungomare Falcomatà nel tratto compreso tra Pineta Zerbi e il Porto cittadino”;

2) La cittadinanza ha saputo solo in tale occasione dell’avvenuto appalto dei lavori;

3) Non vi è stato dibattito pubblico né confronto alcuno con la cittadinanza e le sue espressioni associative nel corso delle diverse fasi di progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva), pur trattandosi di un progetto di rilevante interesse per la comunità locale;

4) Il progetto prevede lo smantellamento dei binari di raccordo tra il porto e la città e la demolizione di una stazione ferroviaria (Reggio Mare) di recente costruzione e notevole potenziale di servizio ai viaggiatori dell’area metropolitana dello Stretto;

5) Si è chiesto pubblicamente, purtroppo tardivamente, di modificare il progetto all’Amministrazione comunale, senza riscontro; anzi apprendendo da un comunicato stampa emanato dall’Assessore Marino il 16 febbraio scorso che non vi era alcuna intenzione di fermare i lavori;

6) Si ritiene, per i motivi appresso indicati, che si stia arrecando un danno notevole alla comunità dell’Area Metropolitana dello Stretto, in termini sociali ed economici,

SI CHIEDE

Di far sospendere immediatamente i lavori di smantellamento e demolizione in oggetto e di attivare le misure necessarie alla modifica sostanziale del progetto, in modo da garantire la salvaguardia dell’infrastruttura ferroviaria e della stazione, il loro adeguamento alla configurazione originaria (presenza della elettrificazione e degli impianti di segnalamento e controllo del traffico), l’attivazione dell’esercizio funzionale, oggi più che mai necessario.

Non sfuggirà alle Sigg.Vostre che:

1) Le politiche di sviluppo del trasporto, in rapporto alle direttive europee, nazionali e regionali individuano il trasporto pubblico, e quello ferroviario in particolare, come uno dei fattori primari da valorizzare nelle aree urbane e metropolitane, per contenere gli effetti di congestione, inquinamento, incidentalità stradale, sicurezza;

2) Le strategie suggerite dalla Commissione europea in tema di reti, individuano il porto di Reggio Calabria, come porto primario, suggerendo opportunità di sviluppo e di integrazione intermodale ed urbanistica;

3) Il raccordo ferroviario esistente al porto di Reggio Calabria è funzionale al collegamento rapido e diretto dal porto all’aeroporto (10 minuti di viaggio), offrendosi come razionale opportunità per la comunità messinese;

4) Le autorità di governo hanno sempre dichiarato di voler favorire l’agevole collegamento fra Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria, migliorando l’accessibilità attraverso misure volte a favorire il trasporto pubblico integrato, e dando linfa vitale (notevole domanda potenziale proveniente dalla sponda siciliana) ad un aeroporto che rischia di morire, per cui le opere di taglio previste nel progetto dell’AC appaiono in netta contraddizione;

5) La stazione marittima è una struttura nuova, ancora in ottimo stato di conservazione, ed è patrimonio della comunità, essendo stata finanziata la sua costruzione con fondi pubblici, per cui non si capisce il motivo della sua eliminazione fisica;

6) Il raccordo ferroviario Porto-Città riveste importanza fondamentale anche in ottica di sicurezza territoriale; ad esempio, esso rappresenta l’unica alternativa di collegamento ferroviario con la Sicilia, rispetto al collegamento Messina-Villa S.Giovanni; in caso di eventi catastrofici, tale raccordo può peraltro assicurare funzionalità diverse (soccorso, logistica merci, intermodalità mare-ferro) e converrete certamente che prevenire è meglio che piangere gli effetti di scelte progettuali sbagliate a valle;

7) Il nuovo piano di sviluppo della portualità regionale, elaborato dall’assessorato competente, propone misure di valorizzazione dei porti calabresi, anche attraverso interventi di riqualificazione e potenziamento dei collegamenti con la città; per cui il progetto dell’AC appare in netta controtendenza; da notare che la banchina di ponente è attrezzata per accogliere navi da crociera e a breve distanza i potenziali turisti avrebbero potuto fruire del servizio ferroviario;

8) FS ha realizzato un investimento rilevante che nei fatti si è rivelato improduttivo; si configura un atto grave di sperpero di risorse pubbliche, suscettibile di essere valutato dalla Corte dei Conti.

Tutte ragioni validissime per sospendere immediatamente i lavori di smantellamento e demolizione citati. A voi la responsabilità di decidere. Grazie per l’attenzione

Contando su un cortese sollecito riscontro. Con osservanza

Prof. Ing. Domenico Gattuso
Presidente CIUFER
Coordinatore Regionale Movimento Altra Calabria
Referente Rete Associazioni FIBC

la lettera originale con tutti i firmatari