Presa diretta: il “tour dello spreco” nella Protezione civile calabrese

“Quando sono arrivato alla Protezione civile ho trovato 91 persone su 181 dipendenti in sala operativa a rispondere al telefono e soprattutto solo 3 funzionari tecnici laureati”.  Il dirigente della protezione civile Calabria Carlo Tanzi accompagna le telecamere di Riccardo Iacona in un vero e proprio “tour dello spreco” tra mezzi e materiali acquistati e in buona parte mai utilizzati.

Così il dirigente, nella puntata di “Presa diretta” andata in onda ieri sera mostra una sala operativa mobile costata 800mila euro e comprata nel 2005 ma mai utilizzata o l’apparato radio per comunicare in emergenza, richiesto per il terremoto che colpì l’Aquila nel 2009 che non fu però mai fornito, o ancora tre gatti delle nevi inutilizzati costati 350mila euro l’uno e soprattutto gli “Usar”, mezzi fondamentali in caso di terremoto quando si verificano crolli, ognuno con un costo di 600mila euro. “In Calabria ne sono stati acquistati tre – fa presente Tansi all’inviato di Rai3, ma quando sono arrivato non erano mai stati né targati né immatricolati”.

tansi-presa-direttaLe telecamere inquadrano poi anche un container incendiato, container che era pronto per portare generi di prima necessità ad Amatrice nelle ore successive al terremoto. “Molto probabilmente ho toccato interessi variegati – ammette – da chi gestiva certi acquisti milionari, ma ho anche eliminato determinati privilegi al personale. Tutti prendevano straordinari stratosferici in un sistema molto appetibile, infatti in molti volevano passare alla Protezione civile, dove da 1.000 o 1.200 euro di base potevano passare a 3 o 4 volte tanto”.

Le telecamere raggiungono anche la Cittadella regionale, proprio dove si sta tenendo un’assemblea del sindacato Cisal nella quale i dipendenti reclamano il pagamento di produzione maturato negli ultimi anni. Proprio quel sindacato che con il suo segretario Gianluca Tedesco ha chiesto l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di Carlo Tansi.

Il capo della protezione civile mostra così all’inviato stipendi mensili netti dei dipendenti di oltre 6mila euro. Tedesco dice di aver invitato il dirigente a fare nomi e cognomi e Tansi lo fa, porgendo le buste paga proprio all’inviato di Presa diretta. “Il sindacato deve essere al servizio dei lavoratori, non al servizio dell’amministrazione e della politica” afferma una di loro nell’assemblea che si sta tenendo alla sala verde del palazzo di Regione. L’inviato chiede così a Tedesco se è vero che lavora nella segreteria della consigliera regionale Flora Sculco.  “Si, ma non credo che questo rappresenti una minaccia per nessuno”.