Un fondo di rotazione per progettare le opere: la proposta di Wanda Ferro

dal Consiglio regionale della Calabria

Wanda Ferro (Gruppo Misto) propone “un fondo di rotazione per finanziare le attività di progettazione delle opere: un modo per migliorare la qualità e la quantità della spesa comunitaria”.

Spiega: “In occasione dell’ultima seduta di Consiglio regionale, la prima alla quale ho preso parte, ho espresso un impegno alla leale e costruttiva collaborazione dai banchi dell’opposizione, e in tale direzione intendo avanzare una proposta al governatore Oliverio che ritengo possa tornare utile per migliorare la qualità e la quantità della spesa comunitaria. Si tratta di uno spunto elaborato sulla base delle mie precedenti esperienze di amministratore pubblico, già contenuto nelle linee programmatiche del mio programma elettorale, con il quale avevo concepito la istituzione un fondo di rotazione per finanziare le attività di progettazione di interventi finanziabili con risorse della programmazione comunitaria. Ricordo a me stessa che il quadro normativo per la realizzazione delle opere pubbliche ha sostanzialmente vietato i cosiddetti appalti integrati, imponendo alle amministrazioni di mandare in gara soltanto progetti esecutivi, e le ultime modifiche legislative recentemente approvate dal governo sembrano indirizzate a vietare l’affidamento della progettazione in assenza di copertura finanziaria, per cui non è più possibile ricorrere all’affidamento della progettazione subordinandone l’efficacia al successivo finanziamento dell’opera. Da amministratori pubblici abbiamo sempre avvertito la necessità di disporre di risorse finanziarie per la redazioni di progetti – almeno preliminari, se non addirittura definitivi – senza i quali è di fatto impossibile accedere alle risorse comunitarie, né presentare qualsiasi proposta di fattibilità che sia dotata di certezze di costi e fattibilità. In tale contesto normativo, il fondo di rotazione finanzierebbe la progettazione di opere e infrastrutture, dalla fase di redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica a quella di elaborazione del progetto vero e proprio, nonché le attività di verifica preventiva e quelle di validazione della progettazione”.

Ancora la consigliera regionale: “Il fondo di rotazione, peraltro già attuato da altre regioni meridionali, sarebbe riservato, ovviamente, ai soli enti locali ed agli enti di diritto pubblico in genere e verrebbe attuato mediante un contributo in conto di anticipazione che potrebbe arrivare fino al 100 per cento del costo della progettazione dell’opera, con modalità di restituzione che prevedano il recupero automatico mediante compensazione con la quota di finanziamento accordata nel caso di finanziamento dell’opera ovvero, nel caso di mancato finanziamento dell’opera oggetto di progettazione, la restituzione, garantita da idonea fideiussione, della somma ricevuta in un periodo di tempo predeterminato”.

Conclude Wanda Ferro: “Le risorse per la costituzione del fondo potrebbero essere individuate anche attraverso una variazione di bilancio, la quale, stante la natura anticipatoria delle somme costituenti il fondo, non inciderebbe sul bilancio regionale, salvo che per le anticipazioni di cassa per le quali potrebbero essere utilizzate addirittura le stesse risorse comunitarie. Sono sicura che al presidente Oliverio non sfuggirà l’importanza della proposta che, oltre a migliorare la qualità e la quantità della spesa comunitaria, può rivelarsi utile ad attivare processi virtuosi tra le diverse istituzioni presenti sul territorio, amplificando la ricaduta positiva anche in termini sociali ed occupazionali”.