Consiglio regionale: Mario Magno si insedia al posto di Nazzareno Salerno e aderisce al gruppo misto

dal Consiglio regionale della Calabria

Nella seduta odierna dell’Assemblea regionale si è proceduto all’insediamento del consigliere Mario Magno che torna a Palazzo Campanella dopo aver svolto il suo ruolo di componente della massima Assise calabrese nella scorsa legislatura. Magno rientra in “temporanea sostituzione” del consigliere Nazzareno Salerno in atto sospeso.

Subito dopo il suo insediamento, oggi, nell’Aula consiliare, il consigliere Mario Magno ha pronunciato l’intervento riportato nella sua stesura integrale.

Signor Presidente del Consiglio, Presidente della Giunta, Assessori, colleghi Consiglieri, stampa e pubblico presente, desidero rivolgere a tutti voi un sentito ringraziamento per l’accoglienza che mi è stata riservata per questo mio ritorno nel Consiglio Regionale della Calabria.
Ringrazio in particolare il Presidente Irto, il suo Capo di Gabinetto e l’Ufficio di Presidenza per le informazioni e la puntualità con cui è stata data esecuzione al decreto di sospensione emanato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 8 del Decreto Legislativo 235/2012, che oggi mi vede rientrare in questa Assemblea quale supplente del Consigliere Nazareno Salerno al quale auguro che possa risolvere in senso positivo la sua vicenda personale. Non posso inoltre non mandare un messaggio di augurio al Vice Coordinatore Regionale di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, amico da tanti anni e persona che stimo profondamente sia come politico che come professionista, da sempre impegnato sul territorio Vibonese, affinchè possa avere altre occasioni di rappresentanza politica.
Per me oggi è un rientro in Assemblea Regionale, che vivo con un’emozione differente rispetto al 2010, poiché questo nuovo insediamento, pur arrivando in ritardo e da supplente, ridà un senso nuovo al mio impegno politico fatto di coerenza, di rispetto delle regole e della legalità.
Non nascondo che in me, fin dal momento del risultato sfavorevole alla mia elezione, ho sempre nutrito la convinzione che comunque sarei rientrato nel Consiglio Regionale, convinto che “il tempo è galantuomo” e ti ridà sempre quello che per circostanze e avvenimenti vari ti è stato tolto. Dopo poco meno di due anni e mezzo di attività da Funzionario del Ministero dell’Interno e di impegno politico tra la gente, ritrovo una Regione ancor più problematica, rispetto a come la lasciai, a causa di una maggioranza, eletta a novembre del 2014, che non ha saputo produrre finora quella novità e quella spinta di rinnovamento che i calabresi si aspettavano. Inoltre, devo anche prendere atto, che una parte della minoranza non ha saputo o voluto interpretare con coerenza il ruolo che i cittadini calabresi gli hanno affidato e che deve essere improntata sul controllo dell’azione amministrativa, sulla proposta e sul confronto riguardo ai grandi temi dello sviluppo, della difesa dei diritti, cogliendo il grido di sofferenza e di bisogno che proviene dalle fasce deboli della società.
Un pensiero va ai tanti giovani disoccupati e a coloro che hanno perso il lavoro che hanno il diritto di sperare in un lavoro sicuro ed alle famiglie che hanno diritto ad avere una sanità e servizi efficienti, delle scuole sicure per i propri figli ed un sostegno al reddito. Un saluto ed un messaggio di personale vicinanza va ai tanti Sindaci ed amministratori locali, che con sacrificio gestiscono i comuni calabresi sempre più in difficoltà nell’erogare i servizi essenziali e spesso abbandonati al loro destino, dai governi nazionali e in alcuni casi anche dalla Regione, che non mettono in campo politiche di sostegno e sviluppo adeguati. Un ringraziamento doveroso va, soprattutto, alla Magistratura Calabrese, che ha rappresentato negli anni passati e continua a rappresentare un punto di riferimento importante di garanzia, di giustizia, di legalità e di impegno contro la ndrangheta ed alla quale, Magistratura, deve andare sempre il nostro continuo sostegno. Un messaggio di vicinanza e sostegno va ai tanti giovani che hanno manifestato a Locri contro la ndrangheta e che hanno espresso vicinanza e solidarietà verso le Forze dell’Ordine, che con sacrificio e sofferenza garantiscono la sicurezza dei cittadini. Un grazie particolare va alla stampa, a tutte le emittenti televisive e Web, che hanno messo in risalto il mio nuovo ingresso in Consiglio Regionale a causa di una vicenda che rappresenta un segnale di allarme per la difesa della legalità, delle regole e del rapporto corretto per quando si è chiamati a gestire la cosa pubblica.

Da questo momento, mi sento di dover condividere, con tutti voi, un percorso di gestione dei processi programmatori e legislativi, finalizzati alla crescita della Calabria, senza confondere i ruoli assegnati dall’elettorato tra maggioranza ed opposizione e senza, comunque far venir meno il mio apporto su questioni che riguardano la collettività ed il raggiungimento del bene comune. Come ha ben detto Wanda Ferro nel discorso di insediamento, “in questi due anni di gestione di governo di sinistra, non mi sono perso molto perché non c’è stato quello scatto di orgoglio che i Calabresi si aspettavano”.
La delusione dei Calabresi è grande e pertanto è necessario che quello scatto di orgoglio politico lo mettano in campo le opposizioni per creare i presupposti di un’alternanza al governo attuale e per ridare alla nostra Regione un nuovo progetto politico e amministrativo che rimetta al centro lo sviluppo, nuove politiche del lavoro, per dare certezza sul futuro ai tanti giovani disoccupati e percorsi di educazione alla legalità e di denuncia.

Credo che in questo Consiglio Regionale ci sono colleghi che hanno a cuore le sorti di questa Regione, ed a loro mi appello affinchè si costruisca un rapporto serio con i cittadini fatto di impegno e di assunzione di responsabilità, creando un’opposizione identificabile e che sappia dare il proprio contributo in ogni momento. Il venir meno di una vera opposizione a chi governa e che in molte situazioni si trasforma in trasversalismo e trasformismo sono i veri deficit di democrazia. Quella democrazia, che nei ruoli in cui siamo stati delegati dai cittadini, dobbiamo difendere a tutti i costi e che rappresenta la vera forza di una gestione corretta ed equilibrata delle istituzioni.

Io sono qui per svolgere il mio ruolo senza cedimenti e sono certo che insieme ad amici di tante battaglie comuni e che ritrovo quali Mimmo Tallini, Wanda Ferro, Fausto Orsomarso, Alessandro Nicolò, Ennio Morrone, Giuseppe Graziano, Francesco Cannizzaro, con i quali abbiamo condiviso percorsi politici ed esperienze amministrative insieme ed ai tanti amici di maggioranza quali, Tonino Scalzo, Enzo Ciconte, Domenico Bevacqua, Arturo Bova, Mauro D’Acri, Baldo Esposito, Pino Gentile, Carlo Guccione ed altri che mi scuso se non citati, con i quali spero di avere fruttuosi rapporti, insieme, ne sono certo, sapremo trovare le giuste sinergie per ridare ruolo e dignità a questo Consiglio Regionale, con proposte progettuali e legislative impegnative.

I problemi sono tanti ed alcuni da sempre trascurati e da affrontare, invece, con ostinazione ed impegno, anche con l’utilizzo degli ultimi fondi comunitari. In particolare mi riferisco alla Fondazione Terina ed ai suoi dipendenti che non percepiscono gli stipendi da mesi, agli aeroporti calabresi da rilanciare e per i quali spero che Sacal sappia dare nuova linfa e nuove opportunità di ripresa, al mare sporco con una depurazione che ancora non funziona, al turismo che non decolla, allo smaltimento dei rifiuti oneroso e con una raccolta differenziata ancora troppo minimale, alla mancanza di politiche occupazionali adeguate, alla mancanza di infrastrutture moderne e tutt’ora insufficienti nei collegamenti, (vedi 106 e linee ferroviarie abbandonate), necessarie invece per far decollare la Calabria, alle insufficienti politiche per il sostegno all’handicap, agli anziani e per le donne, ad una sanità commissariata e per la quale non si conosce a che punto sia il piano di rientro, mentre i cittadini ne pagano i costi elevati e mille altri problemi che comunque affronteremo nel prosieguo di questa decima legislatura.

Concludo questo mio intervento, ringraziando doverosamente la Coordinatrice Regionale di Forza Italia Jole Santelli ed il partito nazionale, che a novembre 2014 mi hanno consentito di ricandidarmi, per poter rappresentare, ancora una volta, in questa Aula Consiliare i cittadini calabresi ed i tanti elettori del collegio centro, per i quali mi spenderò con impegno e con la speranza di poter onorare, ancora una volta, la fiducia che hanno riposto in me votandomi, non con una delega in bianco, ma con la convinzione di potersi far rappresentare da una persona, con esperienza politica e amministrativa, capace di poter affrontare e tentare di portare a soluzione, insieme a tutti voi, le molteplici problematiche che affliggono la nostra Calabria.
A loro dico che non farò mancare il mio impegno. Inoltre, dichiaro di aderire al gruppo misto e di continuare a rappresentare sul territorio il partito di Forza Italia  al quale appartengo. Grazie per la pazienza di ascolto.

Con 5.205 voti riportati nella lista di Forza Italia (circoscrizione Centro), è risultato il primo dei non eletti. Nella seduta del 28 marzo 2017 subentra al consigliere sospeso Nazzareno Salerno. Alla seconda legislatura, in quella precedente è stato presidente della V Commissione “Riforme e decentramento” fino al novembre 2012 e componente della II e IV Commissioni. Ha aderito al Gruppo Misto.
Nato a Sambiase (Cz) l’1 maggio 1955, è sposato ed ha tre figli. Laureato in Scienze economiche e sociali, è dirigente nella pubblica amministrazione e dipendente del Ministero dell’Interno-Prefettura di Catanzaro dove ha diretto l’ufficio di Ragioneria e quello Elettorale. Più volte designato commissario prefettizio nei comuni della provincia. Nel maggio 1990 è risultato il terzo degli eletti nelle file dell’allora Psi al Consiglio provinciale di Catanzaro. Assessore dal 1990 al 1994 con delega al Territorio ed all’Ambiente e consigliere fino alla scadenza della consiliatura. Nel 2001 si è iscritto al Ccd e poi all’Udc. Dal 2004 al 2008 è stato vicepresidente dell’amministrazione provinciale di Catanzaro con diverse deleghe. Nel 2005 è stato il primo degli eletti alle comunali di Lamezia Terme nella lista dell’Udc, lista per la quale nel 2006 è stato candidato alla Camera dei Deputati.
Appassionato di studi economici, amante della pallavolo e del calcio, partecipa attivamente alle iniziative di WWF, AIRC, AIDO ed Italia Nostra.​