A Cinquefrondi (Rc) il primo congresso provinciale di Sinistra Italiana

dal comitato promotore Sinistra Italiana Rc

Si svolgerà sabato 8 aprile al “Frantoio delle Idee” di Cinquefrondi alla presenza di Erasmo Palazzotto, deputato e garante nazionale, il primo congresso provinciale di Sinistra Italiana di Reggio Calabria. L’assemblea avrà inizio alle 16 con la relazione introduttiva di Palazzotto e terminerà intorno alle 21 dopo aver eletto gli organismi provinciali previsti dallo Statuto: assemblea provinciale, segretario e tesoriere provinciale, presidente del collegio di garanzia, i ventidue delegati all’Assemblea regionale.

Il congresso provinciale segue quello fondativo nazionale di Rimini tenutosi dal 17 al 19 febbraio scorso e che ha visto la partecipazione di ben dodici delegati reggini e l’elezione di Nicola Fratoianni alla carica di Segretario nazionale. Al congresso saranno presenti le principali realtà associative e politiche del territorio per avviare un continuo confronto sulle principali questioni in molti casi già affrontate nella fase precedente alla costituzione del partito attraverso incontri e iniziative sul territorio e parlamentari da parte dei soggetti promotori.
La provincia di Reggio Calabria è tra le realtà italiane dove Sinistra Italiana ha suscitato più entusiasmo e partecipazione dimostrato dall’elevato numero di iscritti, tra cui molti amministratori locali, e di iniziative sul territorio culminate nelle assemblee precongressuali di Reggio Calabria e Siderno e nella presentazione di interrogazioni parlamentari da parte della deputata reggina Celeste Costantino.

Tra i temi presi in determinata considerazione da Sinistra Italiana in provincia quelli relativi ai trasporti, alla sanità, all’ambiente, al lavoro con particolare attenzione alla drammatica situazione dei portuali di Gioia Tauro. Il partito, e ciò verrà ribadito durante l’iniziativa di sabato, si pone come alternativa alle politiche che in Calabria e in Italia hanno caratterizzato l’azione dei governi regionali e nazionali a guida PD così come forti sono le perplessità più volte evidenziate nei confronti di Falcomatà e Oliverio.