La metrotranvia Cosenza-Rende non può soddisfare solo appetiti politici ed economici

da Usb eM5S Rende

Assistiamo da tempo alla pantomima di due istituzioni che discutono a suon di comunicati stampa, accuse reciproche di responsabilità sul mancato Accordo di Programma che dovrebbe dare il via alla realizzazione di un’opera inutile, dannosa e economicamente insostenibile, la metrotranvia.

Questo scontro ha purtroppo l’odore, per non dire la “puzza”, di un gioco al rilancio, si alza la posta in gioco solo ed esclusivamente per tirare acqua al proprio mulino, entrambi cercano di soddisfare i propri “appetiti politici ed economici”, ma senza tener conto della volontà dei cittadini che assistono impotenti a questa farsa recitata da attori dilettanti. Si continua a parlare di vecchi progetti, nuove proposte, parchi verdi e ovovie, ma la realtà resta una sola, quest’opera andrà a modificare gli assetti urbanistici della città riproponendo una barriera fisica tra il quartiere di Via Popilia e il resto della città, barriera solo mitigata parzialmente dalla proposta del Sindaco Occhiuto, il resto del viale e la parte dell’opera che insiste nelle vie centrali del comune di Rende, manterrebbe l’impatto devastante per le cittadine, ma questo pare che neanche al Sindaco Manna interessi. Forse il Sindaco Manna è troppo impegnato a progettare la sua futura ricandidatura o a salvaguardare quella in corso e quindi il bene dei sui concittadini passa in secondo piano. Milioni di euro che fanno gola a tutto l’apparato politico calabrese, interessi inconfessabili che muovono le file di questa brutta partita. In tutto questo i cittadini sono spettatori inconsapevoli di un “pacco” che si ritroveranno servito. Vogliamo che a scegliere siano i cittadini.

Metro si o Metro no? In un recente incontro tenutosi presso il comune di Cosenza con il Sindaco Occhiuto, presenti alcuni esponenti dell’USB Cosenza e dei MeetUp di Cosenza e Rende, alla legittima richiesta di indire un referendum popolare sulla realizzazione della Metro, quale migliore forma rappresentativa della volontà popolare la risposta del Sindaco ci ha lasciato a dir poco perplessi, i cittadini non hanno le competenze per decidere il bene della città. Parliamo degli stessi cittadini che lo hanno eletto? È lo stesso sindaco che si riempiva la bocca con il concetto (che evidentemente ancora gli sfugge dopo che qualcuno glielo ha spiegato) di “Democrazia Urbana”?
Ribadiamo la necessità di far esprimere la cittadinanza cosentina e rendese su un’opera che li vedrà coinvolti loro malgrado, quindi chiediamo che le amministrazioni si adoperino a formalizzare tutte le procedure necessarie ad indire il referendum e siamo abbastanza preoccupati se un sindaco, che dovrebbe rappresentare i cittadini, non ritiene che i cittadini siano in grado di dare un giudizio sul da farsi. Significherebbe che il voto popolare non è la logica conseguenza di un progetto politico amministrativo a cui i cittadini danno fiducia ma solo un semplice esercizio burocratico. Ribadiamo che la realizzazione della Metrotranvia non risolverà i problemi della mobilità cittadina e della futura, molto futura, area urbana/città unica che, paradossalmente, peggiorerà la viabilità nella città di Cosenza e renderà impossibile la circolazione dei mezzi privati in territorio di Rende Proprio in queste ore uno alcuni politici di lungo corso rendesi, sostenitori della mega opera, hanno confessato che si tratta di un progetto datato e che serve modificare il percorso per evitare di compromettere la già delicata viabilità cittadina. Un modo come un altro per dire che si tratta di un progetto superato. Anche in quel fronte emergono dubbi e conseguenti ripensamenti, meglio tardi che mai. E’ ora di pensare ai reali problemi delle città, finiamola con le parate spettacolari ed iniziamo a metter mano ai problemi veri dei cittadini.