Dalila Nesci (M5s): Oliverio ha abbassato i requisiti per le nomine dei dg Asp di Crotone e Reggio

da Emiliano Morrone

«Conclusa l’onerosa trasferta del Vinitaly, il governatore Oliverio ci dica perché continua a voler aggiornare l’elenco degli idonei alla nomina di direttore generale delle aziende del servizio sanitario della Calabria. Porterò in Procura anche questa vicenda».
Lo afferma in una nota la deputata Dalila Nesci, alla Camera capogruppo M5s in commissione Sanità, in seguito alla recente deliberazione con cui la giunta regionale della Calabria ha approvato l’ennesimo avviso pubblico per nominare i dg delle aziende sanitarie ancora commissariate: l’Asp di Crotone e l’Asp di Reggio Calabria.

«L’atto in questione – prosegue la parlamentare 5stelle, che nelle prossime ore trasmetterà un esposto specifico alla Procura di Catanzaro – lascia di stucco. Infatti si tratta di un provvedimento che in piena libertà abbassa i requisiti per la nomina del vertice delle aziende sanitarie, di cui non si comprendono legittimità e necessità e che, peraltro, puzza di bruciato alla luce della proroga illegittima dei commissari dell’Asp di Crotone e dell’Asp di Reggio Calabria». «A Oliverio ricordo – incalza la deputata 5telle – che da due anni mantiene commissariate due aziende sanitarie, di fatto sostituendo la figura del direttore generale con quella del commissario, pure grazie a un’apposita legge regionale impugnata dal governo nazionale». «Con le nomine dirigenziali – conclude Nesci – Oliverio ha un rapporto strano, che, sono certa, la Procura approfondirà. Non gli è bastata la batosta rimediata sul caso di Santo Gioffrè e su quello di Tommaso Loiero. Il governatore seguita imperterrito a interpretare la legge a suo piacimento, ma non glielo consentiremo».