Non mandavano i figli a scuola, 22 genitori denunciati nella Locride

Ventidue persone denunciate, genitori di 11 alunni minorenni che hanno superato in gran parte il limite massimo di assenze dalle lezioni dell’anno scolastico 2016/2017, tenendo conto di quanto disposto dall’art. 731 del codice penale – “Inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori”. Gli stessi, giuridicamente responsabili della vigilanza dei figli, non avrebbero adottato alcun provvedimento nei confronti del minorenne, al fine di impartire l’istruzione scolastica obbligatoria, nonostante fossero a conoscenza delle numerose assenze accumulate durante l’anno scolastico.

Le giustificazioni fornite dai genitori sono state varie e, in alcuni casi, sarebbe stato riferito che i giovani, autonomamente, avrebbero deciso di non voler più frequentare le lezioni. I militari continueranno nei prossimi giorni a vigilare sul fenomeno della dispersione scolastica, effettuando altre verifiche negli istituti per arginare il fenomeno che pare essere dilagante. Un’iniziativa che rientra nel protocollo di intesa denominato “Contributi dell’Arma dei Carabinieri alla formazione della cultura della legalità” che il Comando Generale dell’Arma ha concordato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, finalizzato a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti.

In queste settimane, infatti, i Comandi dipendenti del Gruppo di Locri hanno proposto alle istituzioni scolastiche del proprio territorio una serie di incontri con gli studenti delle scuole elementari e medie, allo scopo di sensibilizzare i giovani su temi che rappresentano elementi fondamentali come l’”educazione alla legalità” e che spaziano dalle regole fondamentali per una civile convivenza al rispetto delle persone e dell’ambiente, non tralasciando il tema del “bullismo” fino ad approdare all’”educazione stradale”.