Le consapevolezze dell’Anpi di Reggio Calabria verso il 1 maggio

dal Comitato Provinciale Anpi Rc

Sono trascorsi 150 anni dal primo “Primo Maggio” del 1867, quando negli Stati Uniti fu organizzata la prima manifestazione che ebbe al centro la rivendicazione delle “tre otto” (otto ore di lavoro, otto ore di tempo libero e otto ore di sonno), e cominciò in tutti i paesi democratici la “lunga marcia” verso la “Festa internazionale del Primo Maggio”; sono trascorsi 70 anni dal Primo Maggio di Portella della Ginestra, quando la storia della nostra Repubblica prese avvio con la prima delle stragi che hanno segnato il cammino della nostra democrazia.
A distanza di tanti anni il Primo Maggio mantiene per intero il suo significato di Festa Internazionale del lavoro, conquistato a prezzo di dure lotte per conquistare la diminuzione dell’orario di lavoro e soprattutto migliori condizioni e salari, ma anche dignità e democrazia nei luoghi di lavoro. La “lunga marcia ” dei lavoratori ha conosciuto in questi 150 anni conquiste, migliori condizioni, maggiori diritti e democrazia, ma anche momenti terribili di arretramenti, di repressioni, così come avvenne in Italia prima con l’avvento del fascismo (che con una legge del 1923 abolì la “festa del Primo Maggio”), poi con la strage di Portella della Ginestra del 1° maggio del 1947. Ancora oggi la “festa del Primo Maggio” conserva per intero il suo originario significato, al quale si aggiunge sempre di  più un “nuovo” significato, specie per il Sud (anzi, per i Sud del mondo), specie per i giovani che il lavoro non hanno e non avranno, se non mutano profondamente le politiche di Parlamenti e Governi.

Con questa consapevolezza l’ANPI denunzia le peggiorate condizioni dei lavoratori, in particolare dei precari, e dei giovani, disoccupati e inoccupati. Con questa consapevolezza l’A.N.P.I di Reggio Calabria aderisce alle iniziative organizzate per riaffermare i significati e gli obiettivi della “festa internazionale del Primo Maggio” (tra le quali la mobilitazione contro la pretesa/imposizione di imporre il lavoro in occasione della “festa dei lavoratori”) ed invita i propri iscritti e tutti i cittadini a partecipare alle manifestazioni organizzate dai soggetti, sindacali e non, che oggi, come ieri, si spendono per continuare ad affermare questi valori. Con questa consapevolezza una delegazione dell’Associazione parteciperà al “Primo Maggio”, organizzato a Portella della Ginestra dalle organizzazioni sindacali nazionali CGIL, CISL e UIL, per ricordare la “strage” del 1947 contro i lavoratori e la loro Festa. Con questa consapevolezza l’ANPI di Reggio Calabria aderisce (ed invita tutte e tutti a partecipare) alla manifestazione organizzata a Reggio Calabria dal sindacato USB Calabria, che rilancia nella nostra città lo storico corteo del Primo Maggio con nuovi significati (il lavoro che non c’è e la questione dei migranti).