Mattia Preti e il Gran Maestro Gregorio Carafa protagonisti della Calabria in età moderna

dall'Unirc

Venerdì 5 maggio alle ore 17,00, presso il Collegio universitario di Via Roma, si terrà il quarto e conclusivo incontro del Ciclo di conferenze dedicate alla Calabria in età moderna, organizzato dal Laboratorio Cross, Storia dell’Architettura e Restauro, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, del Centro Studi sul Barocco in Calabria e del CIS Calabria, per il coordinamento di Francesca Passalacqua.

La dott.ssa Maria Teresa Sorrenti, storico dell’arte, e il restauratore d’opere d’arte Giuseppe Mantella relazioneranno sul tema: Mattia Preti e il Gran Maestro Gregorio Carafa (1680-1690). Due Cavalieri calabresi dell’Ordine Gerosolimitano.
La conversazione si propone di esaminare, della vastissima produzione pretiana, i cicli decorativi e le opere realizzate dal grande maestro calabrese negli anni Ottanta del XVII secolo, che – tra l’altro – videro al vertice dell’Ordine Gerosolimitano un altro calabrese, Gregorio Carafa, dei principi di Roccella, eletto Gran Maestro nel 1680. Le numerosissime opere eseguite in questo decennio costituiscono una tappa importante del percorso artistico del Cavalier calabrese, e testimoniano la sua inesauribile capacità creativa e abilità pittorica.

Maria Teresa Sorrenti, storico dell’arte presso il Segretariato Regionale – MIBACT, è curatrice di mostre e convegni. Ha svolto attività didattica presso Enti, Istituti e Università, tra cui la Mediterranea, dove ha tenuto corsi di Storia dell’Arte e Museologia. I suoi interessi spaziano in numerosi settori artistici. Le pubblicazioni più recenti riguardano il patrimonio calabrese delle collezioni antiche del Museo Civico e inoltre la pittura, la scultura e l’architettura dall’ età moderna sino all’inoltrato Novecento.
Giuseppe Mantella, restauratore di materiali lapidei, dipinti murali e dipinti su tela, ha partecipato a numerose campagne di scavo archeologico in Italia, Albania, Cina e Israele, e all’allestimento di esposizioni. Ha lavorato per molti enti pubblici e vanta una grande esperienza di restauri di importanti opere artistiche in Italia e all’estero. Gli interventi, poi, sono stati oggetto di svariate pubblicazioni in cataloghi e riviste specializzate.