Pci sulla crisi idrica di Reggio: sollecitiamo intervento della Prefettura

dalla Federazione reggina del Pci

La fallimentare giunta Falcomatà prosegue, imperterrita e senza sosta, nella sua cinica azione di distruzione amministrativa della città. L’ultima vicenda legata all’adeguamento del deposito cauzionale sul servizio idrico integrato rappresenta l’ultima vergognosa perla negativa dell’amministrazione comunale reggina che sembra trovare soddisfazione nell’assumere decisioni che sono dei veri e propri atti di ostilità nei confronti dei reggini.

Infatti, nonostante i tanti slogan e le innumerevoli chiacchiere di queste settimane, la drammatica realtà odierna è che i reggini, a causa dell’incapacità amministrativa del sindaco Falcomatà e della sua sgangherata amministrazione, stanno subendo una pesantissima crisi idrica che non ha precedenti nella storia di Reggio. In tutta la città, sia nei quartieri del centro che nelle tante periferie, per oltre 12 ore al giorno non scorre acqua dai rubinetti. La situazione che qualcuno tenta maldestramente di nascondere è che la città soffre una penuria d’acqua indegna e inaccettabile.
Nonostante migliaia e migliaia di famiglie vivano questa pesantissima difficoltà, non vi è alcuna risposta da parte della giunta Falcomatà che, inutilmente, tenta di celare questo vero e proprio dramma sociale.

Ci troviamo, infatti, di fronte ad una situazione di vera e propria emergenza sociale che rischia di causare seri problemi di ordine pubblico. In tal senso, sollecitiamo la Prefettura ad intervenire poiché, fra l’altro, l’arrivo dell’imminente stagione estiva appesantirà notevolmente la già spaventosa crisi idrica cittadina.

L’aspetto paradossale è che, oltre al danno, i reggini sono costretti a subire la beffa rappresentata da tariffe e tributi comunali con importi stratosferici ai quali si deve aggiungere l’ultima sconcezza decisa dalla giunta Falcomatà inerente l’adeguamento del deposito cauzionale sul servizio idrico integrato. Per i meno informati si tratta, nei fatti, di un nuovo pesantissimo salasso ed odioso balzello che peserà sulle tasche dei già stra-tartassati reggini.
Insomma, a fronte della gravissima crisi idrica, il fallimentare sindaco Falcomatà, invece di deliberare un logico e motivato abbassamento delle tariffe, ha decretato l’ennesima vergognosa gabella che, a scanso di equivoci, non rappresenta assolutamente un atto dovuto ed obbligatorio.

Pertanto, chiediamo l’immediato ritiro di questa nuova imposta che offende profondamente l’intelligenza degli attoniti reggini.