Come nasce la settima arte? Al via a Reggio il Workshop sul cinema

da Piero Sacchetti

Per gli studenti dell’Accademia di Belle Arti  il workshop “Come nasce la settima arte” sarà l’occasione per  conoscere più da vicino gli aspetti tecnici ed estetici del cinema. I quattro incontri del workshop intendono proporre alcune chiavi d’accesso al cinema contemporaneo, una semplice mappa per orientarsi in un mondo affascinante e in continuo mutamento. Gli incontri con gli ospiti seguiranno quello che generalmente è l’iter per la realizzazione di un film.

Gli incontri si terranno presso l’Aula Magna “Giuseppe Marino”.

Il primo dei quattro incontri previsti sarà giorno 10 maggio con lo scrittore Francesco Costa e ed il  professor Gehislain Mayaud.

Francesco Costa  nato a Napoli, Sceneggiatore per cinema e tv e scrittore, ha pubblicato i romanzi La volpe a tre zampe e L’imbroglio nel lenzuolo (Baldini Castoldi Dalai), Non vedrò mai Calcutta (Mondadori), Se piango picchiami (Marsilio), Il dovere dell’ospitalità (Rizzoli), Presto ti sveglierai (Salani) e – per ragazzi – Angelica nello specchio (Mondadori). Da “La volpe a tre zampe” è stato tratto nel 2001 l’omonimo film per la regia di Sandro Dionisio. Da “L’imbroglio nel lenzuolo” è stato tratto nel 2010 l’omonimo film per la regia diregia di Alfonso Arau. Con La Scuola dei veleni (Touring Junior), secondo episodio della serie Leo, Francesco Costa si è aggiudicato il Premio Selezione Bancarellino 2011.
Ghislain Mayaud, pittore, scultore e scrittore, è titolare della Cattedra di Decorazione, presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Studia nel corso universitario del Théâtre du Gymnase di Marsiglia, diretto dai registi A. Vouyoucas e A. Bourselier. Il linguaggio teatrale lo porta verso l’elaborazione del gesto scultoreo e della pittura e la scrittura nello spazio. Da ricordare tra le mostre personali: 1975, L’art de Mayaud, Galleria Shangri-La, Parigi; 1979, La Perdita del volume, Museo del Palazzo dei Diamanti, Ferrara; 1988, Extispicio, Centro Culturale Francese di Roma; 1993, Il Mistero delle Vestigia, Galleria dei Banchi Nuovi, Roma.

Giorno 11 maggio l’incontro con lo scenografo Giancarlo Muselli su come nasce una scenografia cinematografica.

“Scenografo e architetto ha lavorato per il cinema ed il teatro. Ha firmato le scenografie di numerosi film e collaborato con registi quali Mario Martone, Roberto Andò, Alessandro di Robilant, Antonietta De Lillo.  I film per i quali ha lavorato sono stati presentati in concorso nei maggiori Festival internazionali, tra cui Cannes, Venezia e  Berlino. “Morte di un matematico napoletano”, suo film d’esordio, è stato premiato con  il Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. Per questo film ha avuto una Nomination al David di Donatello nel 1993 come miglior Scenografo, David che ha poi vinto nel 2013 per le scenografie del film “Il Giovane Favoloso”.

Giorno 12 maggio incontro con il regista Mimmo Calopresti.

Mimmo Calopresti (Regista). Nato a Polistena (Reggio Calabria), inizia la sua carriera all’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), per il quale realizza nel 1985 il video A proposito di sbavature che vince il primo premio al Festival Cinema Giovani di Torino. In seguito realizza diversi documentari e cortometraggi – fra cui Fratelli minori (1987), Ripresi (1987) e Alla Fiat era così (1990). L’esordio cinematografico avviene nel il 1995, quando realizza La seconda volta, con Valeria Bruni Tedeschi (che sarà poi una delle sue “attrici feticcio”), Marina Confalone e Nanni Moretti. La sceneggiatura si aggiudica il Premio Solinas, viene presentato nella Sezione Ufficiale del Festival di Cannes. Nel 1998 realizza La parola amore esiste, sempre con Valeria Bruni Tedeschi e Marina Confalone, affiancate da Fabrizio Bentivoglio, Massimo Bonetti e Gérard Depar-dieu. Il film vince il Nastro d’Argento come Miglior Soggetto Originale. Nel 2000 firma Preferisco il rumore del mare. Nel 2001 è chiamato a far parte della giuria del Festival di Cannes. Negli anni successivi si cimenta anche come attore in tre film: Le parole di mio padre (2002) di Francesca Comencini; La felicità non costa niente (2003) accanto a Vincent Perez, Valeria Bruni Tedeschi, Francesca Neri e Laura Betti, e nell’opera prima da regista di Valeria Bruni Tedeschi. Nel 2007 dirige L’abbuffata, di cui cura anche il soggetto, interpretato da Gerard Depardieu, Diego Abatantuono, Valeria Bruni Tedeschi, Donatella Finocchiaro, Nino Frassica e Paolo Briguglia. Nel 2010 collabora alla sceneggiatura del nuovo film di Mario Monicelli, La nuova armata Brancaleone. Nel 2013 la Alien Films di Mimmo Calopresti ed Eileen Tasca produce il film Mirafiori Lunapark per la regia di Stefano Di Polito con Alessandro Haber, Giorgio Colangeli e Antonio Catania. Nel 2015 realizza il film, Uno per tutti, adattamento piuttosto libero dal romanzo omonimo di Gaetano Savatteri, interpretato da Isabella Ferrari, Fabrizio Ferracane, Giorgio Panariello e Thomas Trabacchi e girato interamente a Trieste. Nel 2016 gira La fabbrica fantasma, un documentario inserito nell’ambito di “A mano disarmata”, forum multimediale di informazione contro le mafie nate da un’idea di Paolo Butturini e sostenuto dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana, in cui racconta il mondo delle contraffazioni da Napoli a Budapest, fino al fiume Tisza, al confine tra l’Ungheria e l’Ucraina, accesso privilegiato dei traffici clandestini per l’Europa.

Giorno 15 maggio incontro con il montatore Marco Spoletini.

Marco Spoletini (Roma, 13 aprile 1964) è un montatore italiano. È collaboratore abituale di registi quali Gianluca Maria Tavarelli, Riccardo Milani, Francesco Bruni e soprattutto Matteo Garrone, per il quale ha curato il montaggio di ogni film.