I deputati M5s su nomina Scuglia a segretario generale della Città Metropolitana di Reggio

da Emiliano Morrone

«La nomina di Domenico Libero Scuglia quale segretario generale della Città metropolitana di Reggio Calabria, che riceverà tanti milioni, è la riprova che nel Partito democratico si ripetono logiche ed errori del passato, anche con certo compiacimento. Il giovane sindaco renziano Falcomatà è un vecchio del sistema, camuffato molto male».
Lo affermano in una nota i deputati M5s Dalila Nesci, Paolo Parentela e Federica Dieni, a proposito della recente scelta del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, riguardo a Scuglia, oggi sotto processo per bancarotta fraudolenta.

«Pensavamo – continuano i parlamentari 5stelle – che Falcomatà, entrato nella direzione nazionale del Pd, fosse almeno più accorto. Il delicato incarico conferito a Scuglia dimostra, invece, che il sindaco di Reggio Calabria non ha alcuna autonomia né ha buon senso politico».

«Lo avevamo già sperimentato – proseguono i parlamentari 5stelle – con il silenzio del primo cittadino sulla vicenda di Aet, l’azienda, di cui è comproprietario il dimesso presidente di Confindustria reggina, che prese l’appalto per i parcheggi del locale Palazzo di Giustizia, poi raggiunta da interdittiva antimafia. Ci auguriamo che il ministro Marco Minniti, che del Pd calabrese è il più autorevole esponente, induca Falcomatà a un repentino ripensamento sulla nomina di Scuglia. Servono esempi pubblici chiari, come ripetiamo da anni».