Musicando la scuola si ad…opera: la rendicontazione del progetto di Reggio

Il progetto “Musicando la scuola si AD…OPERA” – 103 ore di attività formative messe a punto dall’Istituto Falcomatà Archi di Reggio Calabria nell’ambito del Progetto nazionale “Musica è scuola”, partito ad ottobre alla presenza di Luigi Berlinguer e proseguito per l’intera durata dell’anno scolastico, arriva alla fase finale.

Mercoledì 10 maggio alle 15.30, nell’aula magna del plesso scolastico di Archi, Via Baglio Giunta, Reggio Calabria si chiude la fase congressuale, con uno workshop di rendicontazione e chiusura del progetto formativo per il personale docente degli Istituti scolastici.

Dopo i saluti delle autorità presenti (il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, l’assessore comunale alla Cultura Anna Nucera) e l’esibizione del coro dell’Istituto Scolastico Falcomatà-Archi, Concettina Siciliano, direttore scientifico Istituto Italiano Anticorruzione IIA, condurrà l’evento partendo dalla relazione della responsabile di Progetto, Serenella Corrado, Dirigente IC Falcomatà Archi e responsabile di Progetto (“Ricerc_azione: dal progetto alla pratica operativa attraverso la sperimentazione”), per poi passare alla propria relazione (“Musica & Cittadinanza per una governance sostenibile delle comunità”).

Dopo l’intervento di Annalisa Spadolini, Coordinatore Nucleo Tecnico operativo CNAPM (Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica, sono previste le relazioni di Maurizio Piscitelli, membro della Cabina di Regia di Progetto (“Musica è scuola, una ricerca sul campo”), Federica Pilotti, membro del gruppo di sperimentazione (“I Risultati della sperimentazione: autoanalisi come valutazione di sistema”), Paola Bottero, responsabile della comunicazione del Progetto (“La Musica come strumento. Le note e le chiavi della comunicazione integrata”), Paolo Damiani, membro del gruppo di sperimentazione (“Tra il noto e l’ignoto: improvvisando”), Bruno Carioti, membro del gruppo di sperimentazione (“La sperimentazione sul campo”), Andrea Calabrese, membro del gruppo di sperimentazione (“Paesaggi sonori project: una proposta per un portfolio sonoro permanente”), Gianni Nuti, responsabile per la ricerca (“La scuola Musicale come organismo vivente”).

«Non si tratta della fine del progetto» spiega la dirigente Corrado «ma della chiusura di una prima fase, durante la quale getteremo le basi nuovi percorsi. Quando abbiamo iniziato non potevamo immaginare quanta strada avremmo fatto insieme. E quanta ancora ne faremo. Il nostro obiettivo era creare un rapporto interattivo con tutte le forze del territorio capaci di portare avanti il concetto più alto della musica: quella che include, che ha un linguaggio universale, che ci permetterà di giungere davvero al diritto di cittadinanza. Sono soddisfatta per tantissimi aspetti dell’innovazione in atto, ma soprattutto per la capacità attrattiva di ciò che abbiamo costruito: il nostro progetto, uno dei quattro progetti nazionali della prima sperimentazione di “Musica è Scuola”, ha saputo creare da subito sinergie non solo tra i tanti istituti scolastici che hanno partecipato, e di cui abbiamo formato più di cento docenti, ma anche sui tanti altri esperti coinvolti, che hanno saputo interpretare perfettamente il proprio ruolo, senza sovrapporsi, in perfetta “accordatura”. Abbiamo incardinato un processo positivo dimostrando che anche – ma mi verrebbe da dire soprattutto – in questo Sud tanto bistrattato abbiamo capacità e professionalità di cui andare fieri».