La fondazione di Reghion a teatro: il fine anno scolastico parte dai racconti di Teresa Zaccuri

da Filippo Praticò

Una divertente parodia della leggenda sulla fondazione di Reghion, l’antica città di Reggio Calabria, opera della scrittrice di racconti per ragazzi Teresa Zaccuri, è stato il lavoro teatrale di fine anno scolastico portato in scena con successo dalle quinte classi della scuola primaria di Santa Caterina dell’istituto comprensivo Falcomatà Archi. Lo spettacolo è stato tenuto presso il teatro Zanotti Bianco di Reggio, giovedì 25 maggio 2017 sera, e ha riscosso il pieno applauso di genitori e parenti e amici degli oltre ottanta allievi della scuola che hanno ricoperto i ruoli di attori, cantanti, cantastorie e ballerini.

Recitato il lingua ed in vernacolo l’atto unico di Teresa Zaccuri che è pure docente all’ic Falcomatà Archi, ha per titolo “Ch’i Calcidesi, cu’guèrra e cu’pàci, ‘sta Riggiu si fìci, ‘sta Riggiusi faci!”, ovvero “Con i Calcidesi, con le guerre e con la pace, questa Reggio è stata fatta , e sempre si fa”, riprendendo così, un motto poetico attribuito al carattere infinito delle feste settembrine di Reggio in onore del Sacro Quadro  che raffigura la Madonna della Consolazione.

Attraverso lo svolgimento del progetto “Teatro” della scuola, incentrato sulla fondazione della città di Reggio, coordinato dalle docenti  Luisa AloiMaria Teresa Cambareri, Edda Gangemi, Cettina Mammoliti, Ottavia Miggiano e Angelamaria Serrao, in cinque di lavoro svolto insieme, gli alunni hanno appreso nozioni sulle musiche e sulle danze dell’epoca Magnogreca, e elementi di storia antica, unite, nell’ambito del progetto di archeologia, a visite agli scavi archeologici presenti in città ed al Museo Nazionale della Magna Grecia. Miti e leggende hanno poi, accompagnato le varie scene di recitazione imperniate in particolare sui viaggi del popolo greco dei Calcidesi lungo il Mare Mediterraneo e quindi, sulla fondazione della colonia Reghion sulla costa dello Stretto. I dialoghi della parodia sono serviti poi, a descrivere i caratteri di tanti personaggi tipici della comunità reggina: lo scettico, lo spaccone, lo sfaticato, misti alle figure della ninfa Scilla e del mostro Cariddi,  il pescatore Glauco, la fattucchiera Magara, l’oracolo del dio Apollo, fino alla figura di Giufà, la maschera per antonomasia della città di Reggio Calabria.

A conclusione dello spettacolo, grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Serafina Corrado che ha giudicato “meraviglioso il fatto che i ragazzi si siano appropriati delle origini della propria città giocando con semplicità ed in armonia”. La dirigente Corrado Infine, ha rivolto un caloroso saluto di congedo agli alunni  delle quinte classi “affinché conseguano un futuro scolastico ricco di soddisfazioni come quelle ottenute durante gli anni di formazione svolti nella scuola Falcomatà-Archi”.

Nello spettacolo ad accompagnare i giovani artisti sono state le particolari melodie composte ed eseguite dal Gruppo di musica ed etnia popolare “Armonie del Sud” formato dagli esperti Demetrio e Nunzia Pitasi per le danze, e Anna Maria Cento per i canti del coro. Effetti speciali, proiezioni di immagini , foto e disegni,  e musiche sono stati curati dal dottor Pino Scambelluri con la collaborazione di Eliana Orvieto, e le scenografie sono state realizzate dalla signora Virginia Melis e dal signor Francesco Pitasi.