Il Movimento nazionale su declassamento sede reggina Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati:

dal Movimento Nazionale per la Sovranità Rc

Il Consiglio Comunale approva all’unanimità la mozione contro il declassamento della sede reggina dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati con circa due anni di ritardo rispetto alla mozione presentata nell’ottobre del 2015 dal centrodestra dell’epoca.

Ci sarebbe da pensare che l’intero Consiglio Comunale non abbia ancora compreso lo stato di avanzamento del procedimento legislativo che darà vita alla riforma del c.d. Codice Antimafia, sancendo il definitivo declassamento della sede di Reggio da principale a secondaria. Ma la verità è che i membri del civico consesso, alcuni improvvisamente redenti rispetto alla precedente tesi del “pennacchio”, insieme a quelli dell’esecutivo, sanno bene che oggi il provvedimento andrà in aula al Senato e che siamo ormai alla frutta. E peccato che agli atti parlamentari non ci sia traccia alcuna del fantomatico emendamento a difesa della sede della nostra città che il sindaco aveva annunciato qualche giorno addietro.
Le dichiarazioni del primo cittadino, dunque, appaiono disarmanti, sembrano l’ennesima sorta di costituzione di parte civile contro se stesso ed i suoi compagni. Difficile credere che egli non abbia compreso che siamo ai titoli di coda dello scippo e che la parola “fine” la stia mettendo proprio il suo Partito Democratico. Basta con la politica di facciata!