Paolo Mieli, Nicola Gratteri e Iaia Forte tra gli ospiti di “Estate a Casa Berto”

dall'ass. culturale Casa Berto

I luoghi dove Giuseppe Berto scrisse il “Male oscuro” – capolavoro assoluto del ‘900 letterario italiano- si animano anche quest’anno con l’avvenimento culturale che nobilita l’estate calabrese. “Estate a casa Berto”, evento ideato nel 2015 da Antonia Berto, figlia del grande scrittore, e da Jo Lattari e Marco Mottolese, propone incontri, readings e musica dal vivo a Capo Vaticano, nella terra che Berto acquistò alla fine degli anni ’50 e che ancora riecheggia della sua presenza e del suo amore per questa regione. L’idea, che già fu sua negli anni ’70, quella di ospitare artisti che omaggiassero in varie forme la imprendibile bellezza del Capo, è stata ripresa da Berto, Lattari e Mottolese e ampliata nel corso degli ultimi tre anni.

Al centro degli eventi tre elementi portanti: la musica dal vivo, che si sposa perfettamente con la natura ancora intatta di Capo Vaticano, gli incontri giornalistici, con l’obiettivo di favorire l’arrivo in questo lembo di sud di grandi firme della stampa italiana, e il cinema, per visioni notturne di grandi film che magari non hanno ottenuto la circolazione meritata. Il tutto contornato da performances di attori e scrittori che qui sono di casa da sempre.

Per questa edizione tante novità e alcuni ritorni: uno per tutto il notissimo giornalista nonché storico tra i più rilevanti del nostro paese, Paolo Mieli, che si riaffaccia al Capo per dialogare con il magistrato Nicola Gratteri, in un colloquio moderato dalla giornalista Paola Bottero, per  un “faccia a faccia” ormai divenuto consuetudine per i due personaggi che hanno deciso di rendere pubblico ogni anno, qui in Calabria, il loro punto di vista sull’Italia politica e sociale. Ma i grandi giornalisti presenti quest’anno saranno anche altri: Antonio Padellaro e Pietrangelo Buttafuoco hanno accettato l’invito di “Estate a casa Berto” ed entrano a pieno diritto nel novero di coloro che ricordano la qualità dell’opera di Giuseppe Berto; Fabio Mollo, giovane regista calabrese e ormai certezza del cinema italiano, si alterna quest’anno a Enrico Ghezzi – che sin dall’inizio a “casa Berto” ha curato la rassegna cinematografica – nella selezione dei film che vengono proiettati in esterno notte. Iaia Forte leggerà passi da Elsa Morante, in un ideale gemellaggio tra grandi scrittori del ‘900, e tre gruppi musicali, di una sofisticata corrente di artisti calabresi, si alterneranno nelle sette serate.

L’obiettivo è quello di superare i già lusinghieri numeri dello scorso anno, quando circa 1.500 persone parteciparono, con grande trasporto, all’edizione numero due; non mancheranno , a sorpresa, omaggi allo scrittore “padrone di casa”, con reading di brani dai suoi libri più amati. Che, peraltro, quest’anno hanno ottenuto un inatteso rilancio, grazie alle amorevoli cure del nuovo editore Neri Pozza. 

Per celebrare il terzo anno dell’evento gli ideatori Antonia Berto, Jo Lattari e Marco Mottolese hanno costituito l’Associazione culturale casa Berto, che non sarà solo il veicolo dell’edizione estiva del festival, ma contribuirà ad animare il luogo come un parco letterario in piena regola, con visite di scolaresche e attività culturali locali e nazionali durante tutto il corso dell’anno. Inoltre, in collaborazione con la famiglia Caffo, è istituito il Premio Capo Vaticano, la cui prima assegnazione avverrà durante questa edizione di “Estate a casa Berto”. Il Premio, che verrà assegnato ad anni alterni al premio letterario Berto, è pensato quale riconoscimento annuale per figure della cultura e del giornalismo che si sono particolarmente distinte per una chiara e netta informazione riguardante i problemi del Sud Italia.