Il turismo è un’industria: se ne parla al Festival dell’Ospitalità, a Scilla (Rc)

da Clara Varano

Il nuovo concetto di economia del turismo parte dalla Calabria e arriva nel resto di Italia attraverso il Festival dell’Ospitalità. Iniziata la tre giorni di Scilla interamente dedicata al turismo. Tre giorni di incontri, formazione e dibattiti con i professionisti del settore per dare un senso alle parole che ispirano il nuovo modello turistico contemporaneo.
A descrivere l’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, agli studenti dell’Ite Piria di Reggio Calabria, dell’Alberghiero di Villa San Giovanni, ai titolari di strutture recettive presenti alla prima giornata di incontri, Francesco Biacca, Danilo Messineo, Roberta Caruso, Domenico Cappellano e Alessio Neri.

“Partiamo dal presupposto – ha spiegato Francesco Biacca di Evermind – che il turismo è un’industria e come tale necessita di determinati servizi. La sfida è come accogliere il viaggiatore e promuovere il territorio mettendo al centro le persone. In tre anni abbiamo condiviso delle esperienze di piccoli operatori che operano senza far sì che i problemi esistenti in Calabria diventino degli alibi. La mancanza di infrastrutture, servizi e finanziamenti. Gli obiettivi si possono raggiungere a prescindere lavorando in rete”.
Il Festival dell’Ospitalità, organizzato da Evermind, Fare digitale media, Home 4 Creativity e Touring club Italiano di Reggio Calabria, nel corso del tempo è diventato itinerante in Italia “perché – ha aggiunto Biacca – esiste ovunque ormai l’esigenza di tornare alle persone, alla creazione di relazione con il viaggiatore. Il motivo è semplice: il viaggiatore non è più quello che va nelle agenzie di viaggio, ma è quello che zaino in spalla vuole conoscere territori e persone”. Non più, dunque, un turismo concentrato nel periodo estivo, ma destagionalizzato nel corso dell’anno che offre la possibilità alle persone del posto di conoscere il viaggiatore e al viaggiatore di conoscere il territorio e chi lo ospita quotidianamente.
“Per questo motivo – ha sottolineato Biacca – siamo stati in altri posti a condividere il nostro metodo di fare turismo. Presto saremo a Napoli, in Umbria e in Toscana e siamo già stati in Emilia Romagna. Qui i nostri professionisti hanno raccontato e racconteranno come fanno ospitalità e turismo in Calabria condividendo una esperienza meno esplosiva rispetto al turismo mordi e fuggi promosso generalmente, che in realtà fa vivere al viaggiatore una esperienza diversa non sempre meno dispendiosa, perché spesso questo tipo di viaggiatore è disposto a spendere molto di più. Nelle altre regioni ognuno adatterà il metodo alle caratteristiche del proprio territorio”.

Nel corso del Festival dell’Ospitalità è stato lanciato anche il Manifesto dell’Ospitalità. Dieci punti fondamentali su cosa sia e rappresenti l’ospitalità, spesso svalutata e sottovalutata.
“Noi – ha detto Roberta Caruso, fondatrice di Home 4 creativity – non parliamo solo di turismo, ma di esperienze, di storie peculiari, per le quali ci si incontra. Una sorta di contronarrazione che rappresenta la Calabria. Quando le persone arrivano in una casa, in una struttura, quello che si aspettano è che gli venga dato il proprio tempo. Un turismo che abbia la capacità di trasferire umanità al viaggiatore”.
A chiudere la presentazione della tre giorni del Festival dell’Ospitalità Domenico Cappellano del Touring Club: “Il Touring si interessa del festival dalla prima edizione perché è un modo innovativo di fare turismo e noi siamo convinti che bisogna fare sistema per conoscere tutta la nostra terra. Bisogna spingere, perché questa vostra ospitalità ci sia dodici mesi all’anno”.