Al via il corso di formazione dell’Associazione Volontari Ospedalieri di Reggio

da Anna Foti

Nei suoi trent’anni di attività nella città calabrese dello Stretto, l’Avo (Associazione Volontari Ospedalieri) di Reggio Calabria ha prestato il suo servizio gratuito alle persone ricoverate, spesso sole e in difficoltà. Nello stesso lasso di tempo ha anche organizzato con dedizione e costanza il corso gratuito di formazione per nuovi volontari allo scopo di assicurare continuità e profondità al servizio in ospedale e all’impegno discreto e silenzioso in corsia.  Il nuovo corso avrà inizio lunedì 9 ottobre, alle ore 15:30 presso l’Università della Terza Età, sita in via Willermin n. 10 a Reggio Calabria, con la presentazione dell’associazione a cura della presidentessa dell’Avo Calabria Angela Cundari e della presidentessa dell’Avo reggina Roberta Zehender. Saranno, altresì presenti Selenia Granieri e Luisa Continolo, rispettivamente attuale responsabile dell’Avo Giovani regionale e prima coordinatrice dei giovani volontari ospedalieri calabresi.

“L’Avo di Reggio Calabria quest’anno compie trent’anni. Era il 1987 – ricorda la presidentessa reggina Roberta Zehender – quando i padri Camilliani, ispirati dalla felice intuizione del professor Erminio Longhini, fondatore e presidente onorario della Federavo scomparso lo scorso anno, proposero un  progetto di volontariato che, lontano dai clamori, operasse con dedizione e cura al servizio dei fratelli e delle sorelle ammalati. In questi trent’anni di attività non siamo mai venuti meno al nostro impegno di servizio e di formazione, momento assolutamente centrale non solo per chi si avvicina per la prima volta alla nostra associazione ma anche per coloro che prestano servizio da tempo. Auspichiamo che un numero sempre maggiore di cittadini possa avvicinarsi alla nostra famiglia associativa e che tanti giovani possano scegliere l’Avo per dedicare attenzione al prossimo”, ha concluso Roberta Zehender.

Il corso è, come ogni anno, gratuito ed aperto a tutti. Esso si pregerà degli interventi del vicario generale dell’arcidiocesi Reggio Calabria – Bova Don Antonio Iachino, dello psicologo Franco Cernuto, del coordinatore infermieristico Alfredo Verdino, della responsabile dei Servizi sociali dell’azienda ospedaliera BMM Isabella Pelagi, del direttore del dipartimento Malattie Infettive dei Riuniti Giuseppe Foti, dello psichiatra e presidente onorario dell’Avo reggina Giuseppe Messina che chiuderà gli incontri formativi. Ci sarà anche spazio per la condivisione delle esperienze in reparto. Al termine del corso gli aspiranti volontari sosterranno un colloquio, dopo il quale inizieranno il tirocinio in ospedale, affiancati inizialmente da volontari più esperti.

L’Avo opera senza scopo di lucro, esclusivamente per fini di solidarietà e con spirito di gratuità. Questa l’essenza del servizio reso con amore, ininterrottamente ormai da trent’anni, presso entrambi i presidi (Riuniti e Morelli) del grande ospedale metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria. Il nosocomio reggino è uno dei 500 ospedali italiani in cui opera l’associazione. Oggi i volontari a Reggio sono 150 circa e operano in nove reparti (medicina, chirurgia vascolare, cardiologia, urologia, pediatria, emodialisi, malattie infettive, ortopedia, neurochirurgia) nelle ore pomeridiane e, con attività di accoglienza nelle ore antimeridiane, in sette reparti (nefrologia, urologia, pediatria, medicina, chirurgia vascolare, malattie infettive, ortopedia). L’Avo ha diverse sedi in Calabria: con Reggio Calabria anche Siderno, Lamezia Terme, Mormanno, Castrovillari, Corigliano, Cassano, Cariati, Rossano, Vibo Valentia, Sibari, Cosenza, Crotone.