La teda di Africo vola a Milano

da Antonella Italiano

Ricorre il 66° anniversario dell’alluvione che, nel 1951, colpì i vecchi abitati di Africo e Casalinuovo, dirimpettai nel cuore dell’Aspromonte. Un avvenimento che segnò profondamente la popolazione e che sancì l’inizio di un’immigrazione forzata. Reggio, Bova, Bianco: queste solo alcune delle tappe che gli africesi furono costretti a percorrere, raccogliendo per ognuna di esse centinaia di storie e di ritratti. Di memorie.
Un patrimonio fatto di musiche, versi, racconti orali a cui nessuno vuole più rinunciare: «Questa Amministrazione – precisa il sindaco Francesco Bruzzaniti – intende adottare delle iniziative per ricordare alle nuove generazioni il dramma che hanno vissuto i nostri concittadini. In tale ottica appare opportuno coinvolgere gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Brancaleone-Africo».

Si terrà il 17 ottobre, presso il Monumento del Vecchio e del Giovane nella Villa comunale, la celebrazione dell’anniversario in onore delle vittime dell’alluvione. Le scuole parteciperanno con disegni e poesie, e alle classi che avranno realizzato le operi migliori verranno consegnati dei premi, da custodire nella propria aula scolastica. Seguiranno gli interventi di alcuni poeti locali e la degustazione di prodotti tipici aspromontani patrocinati dall’Ente Parco d’Aspromonte.
Il 18 ottobre, invece, Africo volerà a Milano, al Museo “Francesco Messina”, dove si svolgerà la conferenza dell’artista Domenico Fazzari, dedicata ai luoghi dimenticati del borgo montano. In mostra, la grande tela realizzata dal Fazzari che riproduce l’interno della chiesa di Africo antica, affacciata sulla piazza della cittadina così abilmente descritta da Saverio Strati nel libro “La Teda”. A moderare il tavolo dei lavori Alice Dal Borgo e Maria Fratelli. Un incontro dal sapore fortemente mediterraneo, a cui parteciperanno Vito Teti, famoso antropologo, studioso di etnografia dell’abbandono e professore ordinario di Antropologia culturale presso l’Università della Calabria; Patrizia Giancotti antropologa, giornalista e fotografa nota per i suoi programmi su Radio 3 (tra cui WikiRadio e Passioni), promotrice di un interessante libro sui paesi dell’Area grecanica in Calabria a rischio di spopolamento. A conclusione della giornata verrà proiettato il video/documentario girato tra Africo nuovo e Africo antica (e con la partecipazione dei suoi abitanti), realizzato par la Bird Production dai due giovani professionisti Alberto Gatto e Frank Armocida. La “grande tela” resterà esposta a Milano fino al 22 ottobre.