Irto: eredità di Rosario Villari non solo storiografica ma anche e soprattutto politica

“La Calabria piange una personalità di raro spessore culturale e politico. Rosario Villari era uno storico e raffinato intellettuale, che con il proprio lavoro ha conferito prestigio alla terra che gli ha dato i natali; un accademico che aveva saputo coniugare il rigore scientifico della ricerca con l’impegno per costruire una società fondata sugli ideali di democrazia e giustizia sociale”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che prosegue: “Villari apparteneva a una realtà che è sempre più difficile riconoscere al giorno d’oggi, l’autentica ‘intellighenzia’ di una società che doveva diventare aperta e pluralista, nella quale il contributo della classe intellettuale esprimeva le esigenze del popolo, sosteneva le lotte degli operai, rafforzava le rivendicazioni dei contadini. Per questo l’eredità di Rosario Villari non è solo storiografica ma anche e soprattutto politica: una testimonianza di cultura intesa come conquista di coscienza superiore da parte della società”.

Rosario Villari (Bagnara Calabra, 12 luglio 1925 – Cetona, 17 ottobre 2017) è stato uno storico e politico italiano, docente di storia moderna a Roma, Messina e Firenze ed ex parlamentare del Partito Comunista Italiano. Fratello di Lucio Villari, anch’egli storico.
Ha iniziato gli studi universitari a Firenze e li ha conclusi a Messina, dove è stato allievo di Galvano Della Volpe. Vanta una lunga attività pubblicistica sulle pagine de Il Politecnico, Il Ponte, Movimento operaio, Quaderni di cultura e storia sociale. Redattore dal 1956 al 1960 di Cronache meridionali, sostiene il recupero dei temi meridionalistici della rivista pubblicando testi dei meridionalisti “ante litteram”, dall’abate Galiani (secolo XVIII) ai liberali napoletani del 1848. Arriva così ai primi saggi sulla storia del Regno di Napoli nel Settecento, raccolti poi in parte in “Mezzogiorno e contadini nell’età moderna”. Nello stesso anno, il 1961, cura un’antologia della questione meridionale “Il Sud nella storia d’Italia”. Seguono “La rivolta antispagnola a Napoli. Le origini (1585-1647)” e, alla fine degli anni settanta, “Mezzogiorno e democrazia”, ripresa e ampliamento di un precedente lavoro. Tra gli altri titoli una “Storia dell’Europa contemporanea” e un manuale per le scuole superiori (Sommario di Storia). È stato visiting professor al St Antony’s College dell’Università di Oxford e all’Institute for Advanced Study di Princeton.
Nel 1990 è stato eletto membro dell’Accademia nazionale dei Lincei. Dallo stesso anno, per i cinque anni successivi, è stato presidente della giuria del Premio letterario Viareggio, incarico abbandonato dallo stesso Villari nel 1995. Nel 1996 è stato nominato presidente della giunta centrale per gli Studi Storici. Muore all’età di 92 anni, il 18 ottobre 2017 nella sua casa di Cetona (Siena).