Cafiero de Raho nuovo procuratore nazionale antimafia

Federico Cafiero De Raho è il nuovo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Il Consiglio superiore della magistratura ha votato all’unanimità per il magistrato napoletano, ex pm del maxiprocesso Spartacus I e attualmente capo della procura di Reggio Calabria.

Il napoletano Cafiero de Raho succede a un altro napoletano, Roberti, nella direzione della Procura che regge le sorti di tutti gli uffici che indagano sulla mafia in Italia e all’estero.

65 anni, il neo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo lega il suo nome alla lotta alla criminalità organizzata. Per buona parte della sua carriera, a Napoli, dove ha fatto parte della Dda. Passato nel 2013 al vertice della procura di Reggio Calabria, ha dato impulso alla cattura di latitanti di ndrangheta, alcuni dei quali erano ricercati da circa 20 anni, e all’aggressione al patrimonio delle ndrine. Sotto la sua gestione, nel 2015 sono stati acquisiti 13 collaboratori di giustizia e due testimoni. I numeri sono dalla sua parte. Ha indagato anche su Cosa Nostra, in particolare sul cassiere della mafia Pippo Calò in relazione all’omicidio del fratello del giudice Ferdinando Imposimato, e sui legami delle cosche con la ndrangheta. Si è occupato pure di terrorismo interno (agli esordi della sua carriera a Milano seguì le indagini successive all’omicidio Alessandrini) e a Reggio Calabria è l’esclusivo titolare delle indagini sul terrorismo internazionale. Ancora prima si era occupato del clan Mariano dei Quartieri Spagnoli. I Casalesi così come i Mariano sono stati stanati da lui.

Le felicitazioni di Legnini
Un “magistrato di assoluta competenza e straordinaria esperienza”, lo ha definito il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, davanti al plenum del Csm subito dopo la votazione, che, ha sottolineato Legnini, ha “dimostrato straordinarie doti investigative insieme con una non comune capacità organizzativa dimostrata sul campo prima nel contrasto alle organizzazioni camorristiche campane quale procuratore aggiunto di Napoli e, poi, negli ultimi anni, quale procuratore della Repubblica di Reggio Calabria”.”Con questa nomina – ha aggiunto Legnini – il Consiglio superiore dimostra di saper individuare il magistrato più adatto e meritevole, in tempi congrui e con capacità di svolgere un’istruttoria accurata ed efficace. L’unità di visione con cui si giunge a questa nomina è un segnale positivo e incoraggiante di cui non posso non compiacermi e per i il quale ribadisco la mia profonda soddisfazione”. E poi su Twitter: “Buon lavoro al neo procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho e un sentito ringraziamento al procuratore Roberti per alto servizio al Paese”.