Reggio, i numeri dei Mercatini di Natale

Il consuntivo del Comitato Corso Sud e di Fattoria della Piana: sinergie virtuose con Apar, Agedo, Reggina Calcio, Ente Parco Apromonte e Confesercenti che mostrano la strada di un modello vincente

da sinistra Azzarà, Basile, Simone e Calabrò

“Ringrazio i tanti presenti, registro alcune prevedibili assenze. Ma va bene così. Andiamo avanti”. Inizia così Luciano Simone, aprendo l’ormai consueta conferenza stampa del Comitato Corso Sud, di chiusura delle feste natalizie a Reggio Calabria. Come lo scorso anno l’appuntamento è all’ultimo piano dell’hotel Eubea, mattina dell’Epifania. Ma stavolta è primavera, nessun fiocco di neve sullo Stretto come lo scorso anno. Il clima è caldo, sereno e sorridente. Pino Azzarà, Luciano Simone e Massimo Calabrò del Comitato Corso Sud fanno sedere al tavolo Carmelo Basile, presidente della cooperativa Fattoria della Piana, “che anche quest’anno, anzi ancora più dello scorso anno, ha dato un contributo sostanziale alla buona riuscita dei Mercatini di Natale e degli eventi, gli incroci sotto l’albero. Con il loro albero e con la loro organizzazione hanno reso splendida piazza Duomo: ormai non è Natale senza la foto sotto l’albero di Fattoria, un vero simbolo del Natale reggino entrato in tutte le case”. Seduti tra i giornalisti i referenti delle tante associazioni e realtà del territorio coinvolte nell’organizzazione natalizia: Apar, Agedo, Reggina, Ente Parco Apromonte, Confesercenti, le Scuole di danza e tante altre.

160mila presenze, 20mila visitatori della casetta di Babbo Natale, il dispiacere di non aver potuto portare avanti il programma, bloccato per la vicenda – incommentabile e incommentata – di Capodanno. I numeri parlano da soli. E i protagonisti li sottolineano.

Basile ha raccontato: “Fino all’ultimo abbiamo cercato di non smontare l’albero. Ma alla fine il provvedimento non lasciava dubbi: l’albero andava tolto. La cosa che più mi ha fatto piacere è stata la volontà di fare rete, di fare sinergie: penso agli zampognari di Cardeto, all’Ente Parco, ai pasticceri dell’Apar, a Mimmo Praticò e alla Reggina, che proprio stasera avrebbe dovuto animare la piazza per la grande chiusura con i ragazzi della scuola calcio, penso ai tanti che hanno contribuito a rendere magico questo Natale. Possiamo fare grandi cose. Le abbiamo fatte. Dobbiamo continuare a farle. C’è stato un malinteso, siamo disponibili a comprendere. Certo il fatto che piazza Duomo sia rimasta senza veglione non è stata una vittoria, per nessuno. È inutile pensare a chi ha sbagliato: non dobbiamo farci scoraggiare, dobbiamo far vincere la speranza. C’è una fame di onestà e di voglia di fare che neppure ce la immaginiamo. Facciamola crescere”.

“Ringrazio come cittadino e come padre, prima che come presidente del Parco” esordisce Giuseppe Bombino, che non ha dubbi: “Rimane la trama umana che avete saputo tessere. Una trama nella quale siamo orgogliosi di esserci anche noi, con ciò che abbiamo fatto con il recupero della figura dello zampognaro: ciò che è successo in piazza Duomo è stato, con ciò che è successo al Museo, l’unico attrattore delle festività reggine”.
I ringraziamenti arrivano anche dall’Apar, attraverso il presidente Angelo Musolino: “La sinergia con Fattoria è stata quella che ognuno deve mettere in campo: senza non arriveremmo – e non arriveremo – in nessun posto”.
Coinvolgenti anche le parole di Mimmo Praticò: “Devo farvi i complimenti, perché siete partiti dal fondo del mare per arrivare in Aspromonte. La vostra è stata ed è una battaglia difficilissima: capisco perfettamente i sacrifici che state facendo. A Reggio si può fare rete positiva, ed io sono a vostra disposizione, personalmente e con la Reggina, fino a quando avrò l’onore di continuare a seguirla. Mi sono rotto le scatole di sentirmi dire sai come è fatta Reggio. Dobbiamo lavorare insieme, non permettere a pochi di distruggere il lavoro di tanti che ci credono”.

La conferenza stampa termina con un colpo di scena: le commosse dimissioni di Luciano Simone da Presidente del Comitato Corso Sud, con la richiesta a Francesco Foti di prendere il timone in attesa della nomina del nuovo Presidente. “Sento il bisogno di tornare alla mia famiglia, cui tanto ho sottratto, e di trovare un lavoro che mi permetta di sostenerla”. Ma già nel break di fine conferenza stampa la voce è univoca: il Comitato Corso Sud respinge le dimissioni senza possibilità di revoca. E si prepara ai prossimi eventi: il carnevale è dietro l’angolo.