Ancora gravi le condizioni della bimba dopo l’esplosione della casa a Crotone

Non sono state ancora chiarite le cause dell’esplosione avvenuta nella tarda serata di lunedì in un appartamento di Crotone che ha causato due morti e diversi feriti, tra i quali tre bimbe, una delle quali è in gravi condizioni.

Sono in corso gli accertamenti da parte dei Vigili del Fuoco e della Questura per risalire alle cause di quanto accaduto. In un primo momento era stato ipotizzato lo scoppio di una bombola, ritrovata però integra dai pompieri, il che lascerebbe cadere questa possibilità. Esclusa anche l’ipotesi della fuga di gas dalla caldaia dell’abitazione.

Un sopralluogo è, infatti, stato effettuato in tarda mattinata nell’appartamento: partecipano i tecnici del Gabinetto regionale e provinciale della Polizia scientifica, gli artificieri della polizia, gli investigatori della squadra mobile ed i vigili del fuoco. L’obiettivo dei controlli è verificare se vi siano tracce di esplosivo nell’appartamento dovute all’eventuale presenza di ordigni usati per la pesca.

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Un’ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori dopo alcune testimonianze raccolte nella zona e all’esito dei primissimi accertamenti compiuti dai vigili del fuoco che tendono ad esclude che all’origine della deflagrazione vi possano essere la caldaia o la bombola del gas che alimentava l’appartamento. Caldaia e bombola, infatti, erano sul terrazzo dell’appartamento e sono state trovate intatte. L’ipotesi prevalente tra gli investigatori è che comunque si tratti di un incidente.

Lo scoppio ha devastato l’appartamento, situato in una palazzina, nel quartiere Lampanaro, all’ingresso della città pitagorica, aprendo uno squarcio in una delle pareti esterne del palazzo in corrispondenza della casa delle vittime, mentre le pareti interne sono state divelte.

Gravi le condizioni della bambina

Rimangono gravi le condizioni della piccola di 4 anni che nello scoppio, ha riportato ustioni di secondo grado al volto e traumi in varie parti del corpo. Arrivata al pronto soccorso di Crotone, è stata immediatamente trasferita d’urgenza al policlinico di Bari.

Secondo i sanitari, le ustioni e i traumi non sarebbero stati causati dal fuoco, ulteriore elemento che avvalora la tesi di uno scoppio non provocato da una bombola del gas, della quale in effetti non è stata trovata traccia nell’appartamento, né dalla caldaia, sbalzata via ma integra.

Illesi, invece, il padre, Fabio Buonferrato, e le due sorelline di Noemi, di 7 e 10 anni, che dopo essere state visitate in ospedale sono andate a casa del nonno. La famiglia Buonferrato nell’esplosione ha perso praticamente tutto.

Stamani il parroco della chiesa di San Paolo ha portato alcuni indumenti per le piccole ed è partita una gara di solidarietà da parte di familiari e conoscenti che hanno lanciato un appello a non lasciarle sole in questo drammatico frangente.

Nell’esplosione dell’appartamento a Crotone hanno perso la vita la nonna Rita Murgeri, di 55 anni, ed il compagno Saverio Romano, di 43, ed è rimasta ferita la madre, Naike Vinotti, di 28.

Anche la donna è stata trasportata in un ospedale pugliese, a Brindisi, dove è ricoverata in prognosi riservata con ustioni di terzo, quarto grado sul 45% del corpo ma, comunque, non sarebbe in pericolo di vita.