Parco d’Aspromonte, positivo il trend di crescita del Capriolo italico

dall'Ufficio stampa dell'Ente Parco nazionale d'Aspromonte

Nell’ambito delle azioni di salvaguardia e tutela della biodiversità, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha promosso, nei giorni scorsi, una sezione di censimento con metodo del conteggio “in battuta” del Capriolo Italico, specie reintrodotta all’interno del Parco, con esemplari geneticamente certificati provenienti dalla Toscana.

L’attività di monitoraggio e conseguente censimento della specie, organizzata dal Responsabile del servizio Biodiversità dell’EPNA, Antonino Siclari e dagli esperti della ATI Studio Agrofauna Coop Castanea, ha visto la partecipazione di oltre 40 volontari, tra cacciatori e appassionati (provenienti dai comuni di Delianuova, Santa Cristina d’Aspromonte, Oppido Mamertina, Molochio, Cittanova e San Giorgio Morgeto).

capriolo italicoLe tre “battute” svolte, che hanno interessato i volontari sin dalle prime ore della giornata, hanno consentito il “contatto complessivo” con diversi esemplari marcando un esito favorevole all’iniziativa considerando anche la principale caratteristica del Capriolo, specie particolarmente schiva e difficilmente rintracciabile.

“La sinergia tra l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e la sua comunità è costante e proficua – ha spiegato il Presidente Giuseppe Bombino – Solo attraverso la collaborazione con il mondo associazionistico, con le realtà e le comunità locali, è possibile raggiungere gli obiettivi per i quali ci battiamo con impegno e con passione, legando le nostre ambizioni non solo alla tutela del patrimonio naturalistico ma anche allo sviluppo desiderabile e sostenibile dell’Area Protetta. Vi è, inoltre, una collaborazione che si sta consolidando sempre più tra il parco e il mondo venatorio: i cacciatori che escono in “battuta” con macchine fotografiche e binocoli testimoniano come i valori dell’Area Protetta siano universalizzanti. La presenza certificata del Capriolo – ha concluso Bombino – struttura e rafforza la piramide alimentare al cui apice si colloca il nostro lupo”.

Il momento conviviale che ha chiuso la giornata e che ha radunato tutti i volontari presso il Rifugio Biancospino a Delianuova, ha rinsaldato, infatti, il rapporto di condivisione programmatica che ormai da anni contraddistingue l’operato del Parco e della sua Comunità.