Autobomba a Limbadi, dimesso il padre della vittima

È tornato a tarda notte nella sua abitazione di Limbadi, Francesco Vinci, 73 anni, rimasto ferito nell’esplosione di un’autobomba che il 9 aprile scorso ha ucciso il figlio 42enne Matteo. Era ricoverato nel centro “Grandi ustioni” dell’ospedale di Palermo, dove era stato trasportato d’urgenza a causa della gravità delle ferite nell’attentato.

Francesco Vinci è tornato a Limbadi grazie all’iniziativa intrapresa da don Ennio Stamile, referente regionale di “Libera” che ha raccolto l’accorato appello della moglie, Rosaria Scarpulla, ed ha inviato un’ambulanza da Vibo Valentia a Palermo per riportare l’uomo a casa dove ad attenderlo c’era pure il maresciallo Ezio Gianrizzo, comandante della locale stazione dei Carabinieri di Limbadi che ha avuto un colloquio informale con Vinci.

Nei giorni scorsi sono state fermate sei persone ritenute, a vario titolo, responsabili dell’attentato.