Turbativa di appalti pubblici, 40 misure cautelari nell’area di Corigliano Calabro

I finanzieri del Comando provinciale di Cosenza stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare personale nei confronti di 40 persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata a turbare appalti pubblici ed altri reati contro la pubblica amministrazione. Nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dal procuratore della Repubblica di Castrovillari, i finanzieri stanno anche procedendo al sequestro di 11 tra società ed imprese.

Tra gli arrestati, secondo quanto si è appreso, vi sarebbero dipendenti pubblici, in particolare del Comune di Corigliano Calabro, e imprenditori che operano nella Sibaritide. Nell’operazione è coinvolto anche un ex assessore del Comune di Corigliano Calabro, insieme con funzionari e dipendenti pubblici dello stesso Comune. Delle misure cautelari sono destinatari diversi imprenditori che operano nella Sibaritide e in altre regioni.

In tutto sono 23, 5 in carcere e 18 ai domiciliari, gli arresti eseguiti dalla Guardia di finanza di Cosenza nell’ambito dell’operazione denominata “Accordo Comune” su un’associazione finalizzata a turbare appalti pubblici ed altri reati contro la pubblica amministrazione. Altre dieci persone sono state raggiunte da ordinanza di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre sette, tutti funzionari dell’apparato amministrativo del comune di Corigliano Calabro, sono stati sospesi dal servizio.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11.30 al Comando provinciale della Guardia di finanza di Cosenza.