Gratteri: «Ci saranno altre sorprese». E Oliverio inizia lo sciopero della fame

Il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, ospite al Tg1 mattina, all’indomani della bufera giudiziaria che ha travolto il presidente Oliverio ha difeso l’inchiesta e ha descritto il profilo dell’imprenditore al centro dell’indagine. «Con 17 milioni di euro la Regione ha contribuito a “ingrassare” alcune cosche grazie a lavori non eseguiti o eseguiti in minima parte. Per parte nostra posso dirvi che siamo tranquillissimi delle risultanze investigative e che anzi queste miglioreranno. Ci saranno altre novità, ci saranno sorprese».

Oliverio inizia lo sciopero della fame: già depositato il ricorso al Tdl

Ha iniziato da subito, così come aveva annunciato ieri, lo sciopero della fame per protestare contro quelle che ha definito “accuse infamanti”, il governatore della Calabria Mario Oliverio, del Pd. Già da ieri sera, secondo quanto riferito da ambienti a lui vicini, il presidente della Regione, si alimenta solo con acqua. Oliverio, da ieri, è sottoposto all’obbligo di dimora nel suo comune di residenza, San Giovanni in Fiore, in esecuzione di un’ordinanza del gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda del capoluogo calabrese, perché accusato di abuso d’ufficio in relazione ad un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione di alcuni appalti pubblici. “Abbiamo già depositato il ricorso al tribunale della Libertà e siamo in attesa dell’interrogatorio di garanzia dinnanzi al Gip, durante il quale esporremo le nostre ragioni e metteremo in evidenza degli errori di interpretazione di alcuni elementi contenuti nell’ordinanza” ha detto Enzo Belvedere, difensore del presidente della regione Calabria Mario Oliverio. Al momento non sono state ancora fissate le date.