Oliverio: «Chiarita la mia posizione, ho sempre agito nell’interesse pubblico»

È appena terminato l’interrogatorio del presidente Oliverio davanti al gip. “Abbiamo cercato di chiarire tutti gli aspetti. Non si è consumato nessuno scambio politico su piazza Bilotti. Appena mi sono insediato, mi sono prodigato per spendere bene e nei tempi previsti i fondi comunitari. Tra le opere, circa 1.700, rientrava anche piazza Bilotti”, queste le prime dichiarazioni rilasciate da Oliverio ai giornalisti all’uscita del tribunale di Catanzaro.

Il presidente Oliverio ha poi aggiunto le dichiarazioni rese al giudice per le indagini preliminari, ribadendo la sua totale estraneità alle accuse che gli sono state contestate dalla procura di Catanzaro: “Abbiamo chiarito la mia posizione. Ho sempre operato nell’interesse pubblico di fronte a opere molto importanti. Il nostro interesse è sempre stato finalizzato a realizzare gli interventi, compresa piazza Bilotti. Ritardare i lavori avrebbe voluto dire mettere a rischio i finanziamenti. Per quanto riguarda Lorica, il bando è partito nella precedente legislatura regionale e, comunque, è stato fatto dal Comune. Le opere complementari – ha spiegato il presidente della Regione – sono state finanziate dalla Regione in un programma generale e più complessivo di investimenti che prevedeva 1.700 interventi”.

“Resto tranquillo e so di aver agito nell’interesse collettivo. Non ho mai utilizzato un euro di risorse pubbliche per agire in contrasto con il bene comune. Poi ci sono diverse funzioni nella pubblica amministrazione: la mia è una funzione politica e di governo, poi ci sono le articolazioni amministrative e ognuno opera per le proprie responsabilità”. Oliverio ha anche ribadito: “Non accetto che possa essere infangata e offuscata la mia vita e la mia storia di amministratore pubblico impegnato nelle istituzioni e nella politica. Del contrasto alla criminalità organizzata ho fatto uno dei segni distintivi del mio impegno. Ho anche chiarito che tutti gli atti della mia amministrazione rispondono a un interesse pubblico. Nella fattispecie, l’opera di Lorica non poteva andare alla malora e, grazie all’amministrazione straordinaria che si è sostituita all’impresa dopo l’interdittiva antimafia ed è stata nominata dalla Procura, l’opera è stata eseguita, ultimata ed oggi è lì. Con l’amministratore giudiziario è stato fatto un grande lavoro e questa è la sostanza. Poi, c’è la forma e anche su questo sono sempre stato attento e ligio. Gli stati di avanzamento dei lavori, comunque, non competono al presidente della Regione”.