Nell’era social la chiamata corre su Facebook. Stavolta ha la forma di un gruppo pubblico: NOI siamo Noemi, Paolo, Domenico… le parole e la satira non si processano.
La chiamata è per domani, ed è perfettamente spiegata nella descrizione del gruppo:
Si terrà martedi 23 giugno alle ore 9:00 presso il Tribunale di Reggio Calabria, la terza udienza del processo intentato dalla società SEI S.p.a., formata da Gruppo Repower (57,5%), del Gruppo Hera (20%), da Foster Wheeler Italiana S.r.l. (15%) e da Apri Sviluppo S.p.A. (7,5%), contro Noemi Evoli e Paolo Catanoso del Coordinamento Associazioni Area Grecanica, difesi dagli Avv. Angiolino Palermo e Angela De Tommasi, e Domenico Larosa del Movimento Difesa Ambientale, difeso dagli Avv. Antonino De Pace e Mario Zema.
La SEI S.p.a., attraverso il suo legale rappresentate Fabio Bocchiola, e difesa dagli Avv. Alberto Panuccio, Renato Vitetta e Luca Zampano, il 2 maggio dello scorso anno citò in giudizio gli attivisti no carbone chiedendo loro un maxi risarcimento di 4 milioni di euro per un presunto danno d’immagine arrecato alla società che vorrebbe costruire una centrale a carbone nell’area ex liquichimica di Saline Joniche.
A finire sotto accusa è stata l’azione di contrasto al progetto SEI svolta nel corso di questi anni dal Coordinamento Associazioni Area Grecanica, di cui Evoli e Catanoso sono membri, attraverso la diffusione di alcuni comunicati stampa e locandine dal chiaro contenuto satirico, tesa a dimostrare la nocività e gli effetti negativi che la costruzione di una centrale a carbone avrebbero causato su tutta l’area.
Numerosi sono stati gli attestati di solidarietà e stima ricevuti dalla popolazione, dal mondo associazionistico e dalle istituzioni per quello che da più parti viene ritenuto un atto intimidatorio e tendente alla limitazione della libertà di pensiero.
Appuntamento dunque per il prossimo 23 giugno al CEDIR di Reggio Calabria. La SEI S.p.A. chiede 4 milioni di euro a Evoli, Catanoso, La Rosa, ma sul banco degli imputati ci saranno tutti coloro che difendono la libertà di espressione e il proprio territorio da chi vuole farne terra di conquista.
Ci saremo noi con la forza delle nostre ragioni.
Noi siamo Noemi Evoli, Paolo Catanoso e Domenico Larosa.
E, se non bastasse il gruppo, ci sono anche gli attestati di vicinanza e di solidarietà che giungono in redazione a poche ore dall’adunata. Eccole.
Collettiva AutonoMIA
Esprimiamo la nostra solidarietà a Noemi Evoli, Paolo Catanoso, e Domenico La Rosa, attivisti No al Carbone, denunciati dalla SEI , società che avrebbe dovuto realizzare la centrale di Saline Joniche, che chiede loro 4 milioni di euro di risarcimento per delle vignette satiriche ritenute “lesive dell’immagine della società”.
Ricordando l’articolo 21 della nostra costituzione “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” non permetteremo che l’arroganza di chi vorrebbe fare della Calabria terra di conquista vinca sulla libertà di espressione di chi la difende ed esercita il proprio diritto al dissenso.
Ad essere processata dovrebbe essere proprio la Società in questione per quello che è un vero e proprio atto intimidatorio teso ad imporre il silenzio e a limitare la libertà di pensiero e di satira a chi si è contrapposto all’ennesimo scempio del nostro territorio, all’ennesima minaccia all’ambiente.
Appuntamento martedi 23 giugno alle ore 9:00. presso il Tribunale di Reggio Calabria (piazzale CEDIR) per la terza udienza di questo vergognoso processo.
Noi ci saremo, NOI SIAMO Noemi Evoli, Paolo Catanoso e Domenico Larosa!
Reggio Non tace
Martedì 23 giugno alle ore 9.00 ci sarà la terza udienza del processo intentato dalla società SEI S.p.a., contro Noemi Evoli, Paolo Catanoso e Domenico Larosa del Coordinamento Associazioni Area Grecanica. A finire sotto accusa è stata l’azione di contrasto al progetto SEI svolta nel corso di questi anni dal Coordinamento Associazioni Area Grecanica, di cui Noemi, Paolo e Domenico sono membri. Un processo che li vede accusati di aver difeso la propria terra attraverso la diffusione di alcuni comunicati stampa e locandine dal chiaro contenuto satirico.
Come movimento ReggioNonTace, da anni, abbiamo già manifestato il nostro dissenso alla costruzione della centrale, scegliendo di farlo insieme ai membri del Comitato No Carbone, che si battono con grande senso di responsabilità.
Il Movimento ReggioNonTace sarà al CEDIR a fianco di Noemi, Paolo e Domenico, contro chi vuole uccidere il futuro di questa terra per ribadire con forza la propria contrarietà ad un modello di sviluppo basato su sistemi insalubri e vetusti, dannosi per il territorio e la salute pubblica e soprattutto basato sul ricatto occupazionale.
Ci auguriamo che tanti sentano il bisogno di partecipare, per dimostrare che non è vero che, come semplici cittadini, possiamo essere solo impotenti, dinanzi alla prepotenza dei poteri forti. E’ tempo di prenderci tutti a cuore responsabilmente la difesa della nostra terra e di chi, come Noemi e Paolo, da anni ha scelto di difenderla da chi vuole solo fare profitto. Noi siamo Noemi, Paolo e Domenico … UBUNTU.
Coordinamento Libera Rc
Martedì 23 giugno alle ore 9,00 presso il Tribunale di Reggio Calabria ci sarà la terza udienza del processo della SEI Spa contro Noemi Evoli, Paolo Catanoso e Domenico Larosa, tre degli attivisti che si battono contro la costruzione della centrale a carbone a Saline Joniche. La Sei Spa chiede 4 milioni di euro per aver diffuso vignette satiriche, comunicati stampa, volantini, ecc., che ritiene lesivi della sua immagine.
Le comunicazioni diffuse dal Coordinamento delle Associazioni dell’Area Grecanica e dal Movimento Difesa Ambientale esprimono un dissenso al progetto, ampiamente diffuso e condiviso nel territorio. Riteniamo che in questo momento sia necessario essere vicini a coloro che, in questi anni, si sono maggiormente esposti in questa battaglia che coinvolge non solo il territorio di Saline, ma anche gran parte della provincia. La battaglia di Paolo, Noemi e Domenico appartiene a tutti i cittadini e alle associazioni che in questi anni si sono schierati contro il progetto Sei. Per questo motivo anche il coordinamento di Libera di Reggio Calabria sarà presente martedì al CeDir, insieme al presidio territoriale di Libera della Valle del Tuccio e Montebello, a fianco di Paolo, Noemi e Domenico per ribadire la sua contrarietà alla costruzione della centrale a carbone di Saline e per difendere la libertà di espressione e il diritto dei cittadini di difendere il proprio territorio.
Dalila Nesci
«È inverosimile che Noemi Evoli, Paolo Catanoso e Domenico La Rosa, ambientalisti del comitato “No al Carbone” debbano difendersi per vignette satiriche contro la realizzazione della centrale di Saline Joniche». Lo dichiara la deputata M5s Dalila Nesci che esprime profonda solidarietà ai tre attivisti denunciati da Sei, la società che avrebbe dovuto realizzare la centrale, che ha chiesto loro 4 milioni di euro di risarcimento.
«La satira – prosegue la deputata – è libera e deve essere riconosciuta tale anche nelle sedi giudiziarie. È uno strumento indispensabile per richiamare l’attenzione su questioni, come quelle ambientali, che altrimenti resterebbero nell’ombra». «Purtroppo – aggiunge la parlamentare – come in tutte le vicende che riguardano il progresso imposto dal capitalismo, c’è sempre una parte forte e una parte debole, la quale difende la salubrità del proprio territorio, opponendosi civilmente alle trasformazioni volute per interessi economici.
Sto con chi combatte pacificamente contro i nuovi colonizzatori della Calabria. Qual è l’interesse, peraltro, che Sei può avere dalla condanna dei tre attivisti, se non creare un precedente di modo che ogni reazione civile sia scoraggiata? Mi auguro che questo calvario finisca al più presto e che vinca la libertà di espressione».







