Ciao, Anna

Ciao, Anna

da Libera Rc — 

Anna AdavastroIeri è venuta a mancare Anna Adavastro, una madre dolce, ostinatamente determinata nel chiedere verità e giustizia per il figlio, Daniele Polimeni, morto nel 2005 per mano criminale.

L’abbiamo incontrata qualche mese dopo l’omicidio di Daniele, ucciso a colpi di pistola e poi ritrovato carbonizzato a Favazzina, a pochi chilometri da Reggio Calabria. Ogni mese, da quel tragico giorno, pubblicava il manifesto funebre in memoria del figlio, implorando a chiunque fosse a conoscenza di qualche elemento riconducibile all’assassinio di Daniele di collaborare con le Forze dell’Ordine. Sul delitto nessuno ha mai avuto nulla da dire.
Un grido di dolore quello dei genitori, sordo a molti, che fu raccolto dal coordinamento reggino di Libera e tradotto in impegno.

Daniele PolimeniCosì il 29 marzo 2006 si organizzò l’iniziativa “Quattro quartieri contro la “‘ndrangheta” e la comunità si strinse attorno ai familiari in un corteo partito proprio dal cortile di quell’isolato 51 di Via Clearco, dove Daniele abitava.
Tante le testimonianze in quell’occasione e soprattutto le parole lasciateci da mamma Anna e papà Pietro, sostenuti nel cammino da don Luigi Ciotti.

Da allora questa mamma caparbia è sempre stata anima delle attività di Libera a Reggio Calabria, un corpo esile, un grande sorriso, sempre al nostro fianco nelle marce e in prima fila nel rivendicare il diritto alla memoria per le tante vittime innocenti.

fiore piazza castelloUn anno fa, nell’ambito della Giornata della Memoria e dell’Impegno, ha promosso, insieme all’associazione “Il Pesce Rosso”, la realizzazione dei “fiori della memoria”, collocati a Piazza Castello e che fanno tesoro delle storie di tanti giusti. L’esempio di Anna rappresenta la tenacia della memoria: che tiene vivo il ricordo di chi non c’è più e ne raccoglie il testimone.

Oggi spetta a tutti noi continuare a scrivere la storia di questa mamma e del suo Daniele.