da Collettiva AutonoMIA Rc —
Il 2 giugno alle 17.30, come in moltissime altre piazze italiane, saremo sul Lungomare Falcomatà (zona stazione Lido) per manifestare contro la violenza maschile sulle donne. Le soluzioni ci sono ma chi detiene il potere continua ad ignorare volutamente la nostra voce per mantenere in piedi questo sistema patriarcale che ci opprime e ci ammazza ogni giorno!
La convenzione di Istanbul, MAI ATTUATA; i progetti per l’abbattimento degli stereotipi e l’educazione al rispetto, alle differenze, CONTINUAMENTE OSTEGGIATI dai fondamentalisti cattolici, neofascisti e opportunisti politici che di fatto si barcamenano senza prendere posizioni; i fondi ai centri antiviolenza TAGLIATI! Questo accade sia a livello nazionale che locale.
Siamo scese nelle strade, abbiamo proposto, abbiamo cercato di fare prevenzione nelle scuole e informazione nelle piazze…NON E’ CAMBIATO NULLA! LA VIOLENZA MASCHILE CI UCCIDE.
Quando limita la libertà, la partecipazione politica e sociale, la possibilità di inventare altri mondi, altre comunità, altri collegamenti.
Quando ci dice come vestirci e come agire.
Quando ci nega la parola negli spazi pubblici.
Quando i mass media ci vittimizzano annullando di fatto la nostra autodeterminazione.
Quando ci impone compiti domestici e di cura come se fossero un diritto esclusivo e naturale dimenticando che si tratta di un lavoro, uccide l’utilizzo gratuito del nostro tempo.
Quando ci viene negata la stessa retribuzione per lo stesso compito, uccide la nostra autonomia.
Quando abusa, viola, stupra i nostri corpi, uccide la nostra integrità.
Quando cerca di controllare la nostra capacità riproduttiva, uccide il nostro diritto di scegliere.
Gli uomini che ci ammazzano non sono MOSTRI, non sono colti da RAPTUS ma sono responsabili e frutto di un sistema, di una cultura che ci OGGETTIVIZZA che ci relega a una FUNZIONE, che ci appiccica addosso un RUOLO immutabile
NESSUNO VUOLE VEDERE
Che esiste una cultura machista che ci assassina nella mente e nel corpo
Che i femminicidi non sono eccezioni frutto di gesti inconsulti ma la norma.
Che la resistenza ai programmi scolastici di educazione contro gli stereotipi di genere è complicità
Che il concetto di “Famiglia Naturale” con ruoli maschili e femminili definiti ed immutabili non fa che perpetrare questa cultura patriarcale e sessista
Che i tagli ai centri antiviolenza LAICI eliminano gli unici luoghi in cui le donne hanno l’opportunità di venir fuori da queste terribili situazioni
Che il linguaggio sessista dei media alimenta il sistema machista
NON SIAMO VITTIME e URLIAMO che vogliamo VIVERE LIBERE DALLA VIOLENZA MASCHILE in autonomia, con la sovranità dei nostri corpi, delle nostre scelte e delle nostre vite.
Affinchè quello del 2 giugno non rimanga solo un EVENTO, invitiamo tutte le donne, e anche gli uomini che vorranno ascoltare e mettersi in discussione, a tessere una rete di resistenza e di solidarietà contro i dictat di questo sistema patriarcale. Incontriamoci quindi MERCOLEDI’ 8 GIUGNO, ALLE 17.30 al CSOA “A. CARTELLA”, IN VIA QUARNARO 1, A GALLICO.
Sappiamo bene quanto lo stare insieme, il creare rapporti fra di noi, umani e politici, ci permettono di rendere visibili le violenze e ci permettono di sostenerci dandoci la forza di ribellarci a ciò che ci opprime e di essere efficaci…FACCIAMOLO!







