da Collettiva AutonoMIA —
Ritenendo l’informazione e il confronto l’unico modo per fare chiarezza e volendo anche richiamare alla responsabilità le nostre istituzioni comunali abbiamo organizzato un dibattito pubblico che si terrà il 29 aprile alle ore 17.30 presso la “Sala dei lampadari” – Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria.
Ci siamo più volte espresse pubblicamente, come Collettiva AutonoMIA, in dissenso con l’approvazione della mozione “Iniziative per la tutela della famiglia naturale” presentata dal consigliere Massimo Ripepi e approvata in Consiglio Comunale a maggioranza bulgara. Una mozione che mette in discussione non solo il registro delle unioni civili, attualmente in percorso di approvazione, ma anche i progetti di educazione sessuale, affettiva e alle differenze nella scuola pubblica. Ne abbiamo sin da subito chiesto la messa in discussione ritenendola lesiva di diritti costituzionali quali la laicità , l’uguaglianza e le pari opportunità e mettendo in guardia dalle sue possibili ricadute.
Queste le premesse che ci hanno portato ad organizzare questo incontro aperto, all’interno di Palazzo San Giorgio, in quanto “casa” delle cittadine e dei cittadini, scegliendo come interlocutrici ed interlocutori del dibattito due docenti universitarie , il consigliere che ha proposto la mozione e il presidente del Consiglio Demetrio Delfino in rappresentanza del comune.
L’incontro avrà come tema : Tra laicità ed “ideologie”, la gabbia degli stereotipi e dei pregiudizi.
Sarà un dibattito aperto al contributo di tutte e tutti i cittadini che invitiamo a partecipare.
Apriranno la discussione gli interventi di:
Graziella Priulla, docente ordinaria di sociologia dei processi culturali all’Università di Catania e formatrice sui temi della differenza di genere;
Massimo Ripepi, consigliere comunale;
Giovanna Vingelli, Direttrice del Centro Interdipartimentale di Women’s Studies “Milly Villa”dell’ Università della Calabria;
Demetrio Delfino, Presidente del Consiglio del Comunale di Reggio Calabria
L’incontro sarà moderato dalla giornalista e scrittrice Paola Bottero.
“Dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti.” Karl Popper








