Quarantunesimo posto. Un parimerito tra Reggio Calabria e Cosenza: 55% per Giuseppe Falcomatà come per Mario Occhiuto, nella classifica dell’Ipr Marketing pubblicata stamattina dal Sole24Ore sul gradimento dei sindaci dei capoluoghi delle province italiane. Accanto a loro, fermi a metà classifica, anche i sindaci di Chieti, Pisa e Matera. Peccato che accanto alla casella dedicata al gradimento per il sindaco cosentino ci sia un segno più (guadagna un 1%, che diventa 1,7% riferito al giorno delle elezioni), mentre accanto a Falcomatà un meno pesante: -7% rispetto al medesimo sondaggio del 2015, -6% rispetto al giorno delle elezioni.
Peggio di Falcomatà, almeno in termini assoluti, hanno fatto i sindaci degli altri 3 capoluoghi di provincia calabresi: Peppino Vallone, sindaco di Crotone, è ultimo in classifica con un 42% (-17,4% rispetto alle elezioni, ma solo -2% rispetto allo scorso anno); Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro, si attesta ad un 89° posto che però lo blocca allo stesso 48% dello scorso anno (-2,6% rispetto alle elezioni); Elio Costa, neosindaco di Vibo Valentia, si colloca al 63° posto con il 52% di gradimento (già con un segno più, dell’1,2%, rispetto alle elezioni). In termini assoluti, appunto. Falcomatà è primo ex aequo con Occhiuto, ma è ultimo se si vanno a guardare i punti percentuali persi rispetto al medesimo sondaggio fatto a inizio 2015. Impossibile non tenerne conto.

Molti i commenti “a caldo”. Poi arriva quello trasformato in nota stampa dalla “Destra per Reggio” a firma di Maria Angela Cuzzola: “Che il giovane Sindaco reggino non fosse da Noi, Destra Reggina “gradito”, non è certo una novità, ma che la sua “popolarità di modello reggino” sia più che mai in calo, l’ho ha rivelato oggi, il Sole 24 ore. Infatti, alla domanda posta dai ricercatori di Ipr marketing sulla, “disponibilità a rivotare chi oggi guida la propria città”, i reggini attivano qualche giusta riflessione, dando luogo a fondati dubbi sulla bontà dell’attuale operato del sindaco e della sua “squadra”. La “popolarità” del sindaco pettinato scende infatti in percentuale, del 7% rispetto alla precedente classifica, portandolo al 41° posto. Tale sondaggio ci sollecita oggi diverse riflessioni; la costante “opposizione” esterna all’aula consiliare e l’attenzione che quotidianamente la destra reggina, dedica all’operato ed al non operato di questa amministrazione, attiva forse delle utili riflessioni nel cittadino; gli slogan da convegnistica, le tavole rotonde, le “inaugurazioni” di progetti altrui, le parole di una campagna elettorale improntata su legalità e trasparenza puntualmente disattese, oggi non bastano più ad una Comunità schiacciata sotto la morsa di una difficoltà socio-economica tutt’altro che superata.
Ci chiediamo quali e quanti altri sondaggi, quali e quante altre classifiche, avrà la necessità di leggere il poco esperto sindaco, qualora riesca a mettere da parte l’ arrogante autoreferenzialità e comprendere che per governare una Città, bisogna avere un progetto di Città, ma ancor più avere la capacità ed il coraggio di abbracciare i bisogni e le sofferenze di un popolo provato, di un popolo stanco di subire angherie e di non essere “difeso” dal suo primo cittadino.
Noi, Destra per Reggio, abituati negli anni trascorsi a leggere ben altre classifiche di gradimento dell’operato dell’amministrazione comunale, continueremo instancabili, nell’azione di “osservatore benevolo”, per porre al servizio del cittadino spunti di riflessione sulla classe politica al governo della città, riflessioni, che non vorranno essere strumentali o funzionali a logiche esclusivamente politiche, ma soprattutto elementi che alzino il livello di dialogo e confronto tra la Comunità e chi ha assunto l’onere e l’onore di guidarla”.
Un’ora e mezza dopo arriva anche il commento ufficiale ai dati del sondaggio di Giuseppe Falcomatà:
«Il sondaggio di Ipr Marketing – Il Sole 24 Ore afferma che dopo un anno di governo il 55% dei reggini ripone la sua fiducia in questa amministrazione. Si tratta di un risultato lusinghiero, soprattutto se paragonato ai cali, fisiologici, che investono un po’ tutti i Sindaci al secondo anno di attività amministrativa. Una leggera flessione è assolutamente normale, considerando il trend che riguarda gli amministratori che si trovano ad affrontare la responsabilità del governo, soprattutto in un territorio complesso come il nostro, che viene fuori da uno dei momenti più difficili della sua storia. Dopo il boom di entusiasmo che ha accompagnato la vittoria alle elezioni, la nostra azione amministrativa ha già iniziato a misurarsi sulle risposte che vogliamo dare ai cittadini, sull’obiettivo di far tornare Reggio sulla strada dello sviluppo, lontano dal pantano nel quale l’ha spinta chi fino a ieri ha tenuto le redini della città.
Ma quello delle classifiche è un giochino che non ci appartiene – aggiunge il Sindaco – un modo di misurare la realtà, esclusivamente quantitativo, che non può fotografare l’enorme sforzo messo in campo dall’Amministrazione, ed in generale da tutte le forze sane della città, che ci ha già rimesso sui binari della crescita. Oggi registriamo il gradimento del 55% dei cittadini. Ne prendiamo atto, non tanto per l’indice di consenso, che si misurerà correttamente alla prossima tornata elettorale, ma perché pensiamo che la sfida che abbiamo assunto candidandoci a guidare la città, necessita di uno sforzo collettivo che deve investire necessariamente i cittadini. Penso ad obiettivi importanti come la raccolta differenziata, la trasparenza sui bilanci, l’apertura di importanti opere pubbliche, il miglioramento dei servizi, il rilancio delle attività culturali, sociali ed economiche. La città non si fa da soli, la facciamo con i cittadini. Reggio oggi ha ripreso coscienza di sé – ha concluso il Sindaco – dopo anni di apatia si è riappropriata del diritto a programmare se stessa, a decidere del proprio futuro. E’ questo il risultato più importante che abbiamo raggiunto, che va oltre qualsiasi borsino politico stilato dai quotidiani. Ed è su queste basi che si poggia il nostro progetto ed il futuro di questa città».
La classifica IprMarketing 2016 | gradimento dei sindaci








Una replica a “Gradimento dei sindaci calabresi, Falcomatà perde sette punti. Lui: «Solo un calo fisiologico». Occhiuto e Costa in risalita”
[…] classifica del Sole 24 Ore, relativa al gradimento dei sindaci italiani, certifica, al di là delle stucchevoli ed insulse […]